Siracusa, polemica sui beni culturali, Vinciullo replica a Garozzo: “Eletto presidente commissione da opposizione e M5s, non dal Pd”

Si è innescata, in questi giorni, una polemica politica al vetriolo tra Vincenzo Vinciullo, parlamentare regionale di Alternativa popolare e presidente della commissione Bilancio e Programmazione all’Ars, e il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, esponente del Partito democratico, che lo ha attaccato, traendo spunto dalla recente polemica sulla mancata istituzione del Parco archeologico della Neapolis da parte della Regione.

“Il Parco archeologico di Tyndaris non è stato ancora istituito. È stato, invece, emanato il decreto di perimetrazione del Parco. Di conseguenza, le notizie e le considerazioni espresse dal Sindaco di Siracusa, come al solito, sono puerili, infondate, frutto di farneticanti considerazioni”. Questo l’incipit della replica di Vincenzo Vinciullo al primo cittadino aretuseo. ( ndr il sindaco Giancarlo Garozzo aveva attaccato politicamente il parlamentare regionale sulla situazione dei beni culturali a Siracusa e provincia e sul suo ruolo rispetto al governo Crocetta. )

Vinciullo ha precisato: “Il Parco archeologico di Tyndaris potrà essere istituito solo dopo che verrà approvato il disegno di legge n.1212, a mia firma, che istituisce il Parco della Neapolis, che è all’ordine del giorno dell’Aula dal 21 giugno 2017, cioè da quasi tre mesi e che non è stato possibile approvare per l’assenza cronica di molti deputati, di cui alcuni anche della provincia di Siracusa. Pertanto, è evidente che il Parco archeologico di Tyndaris può essere istituito solo dopo che verrà istituito quello di Siracusa e grazie al mio lavoro e al mio impegno che ha fatto sì che il disegno di legge superasse gli scogli della V Commissione e arrivasse all’ordine del giorno dell’Aula. Non ricorda il Sindaco che quando è stato istituito il Parco archeologico di Agrigento, io non ero deputato”.

Il parlamentare regionale rivela: “Superata la prima sciocchezza, passiamo alla seconda: io non sono stato eletto presidente della commissione Bilancio dal Pd e dai suoi alleati, ma dall’opposizione e dai Cinque Stelle. Anziché continuare a mentire, forse inconsapevolmente, ma frutto di ignoranza, vada a verificare i verbali della commissione”.

Prosegue, sempre in replica al primo cittadino aretuseo: “Terza sciocchezza: in tutta questa vicenda del Parco archeologico di Tyndaris, cosa c’entra il trasferimento, per qualche mese, dell’Annunciazione di Antonello Da Messina a Palazzolo, città per la quale l’opera fu realizzata e anche pagata? Quarta sciocchezza: posso io, dopo essermi battuto per portare tanti finanziamenti nella mia provincia e nella mia città, sapere chi ha causato la perdita di questi finanziamenti, ricordando che in altre occasione nessuno ha pagato e quindi la vicenda si è ripetuta proprio per questo, ancora una volta, o devo ascoltare le lamentazioni del Sindaco di Siracusa che cerca di coprire chi ha causato questo danno al mio territorio? Quinta sciocchezza: lo sbigliettamento è un problema che riguarda il Comune e gli uffici dell’Assessorato che, nello loro autonomia dalla politica, non hanno mai voluto il firmare il protocollo d’intesa con il Comune di Siracusa perché lo stesso Comune non ha giustificato come ha speso i soldi dello sbigliettamento. Questo contributo, ha continuato Vinciullo, deve essere speso all’interno del contesto archeologico cittadino e non per iniziative che sfuggono ai beni culturali della nostra città. Il Comune di Siracusa giustifichi le spese fino ad ora sostenute e successivamente gli uffici firmeranno il protocollo, ricordando che è stato un assessore del Pd, e non uno di Ap, a non voler firmare il protocollo con il Comune di Siracusa. Ma vedo che anche questa cosa il Sindaco di Siracusa non la ricorda, oppure non l’ha studiata bene, altrimenti non l’avrebbe tirata in ballo”.

Conclude: “Nessuna ingratitudine, nei confronti della Sovrintendente di Siracusa prof.ssa Rosalba Panvini, a cui, come sempre, va la mia stima per la competenza, la capacità e la passione con la quale sta reggendo la più antica e importante sovrintendenza di Sicilia. Ma mi chiedo: tutte queste considerazioni farneticati, poco legate fra di loro, in cui si zappa a destra e si semina a sinistra, quale obiettivo recondito celano? Quali sono le preoccupazioni che non fanno dormire il Sindaco di Siracusa tanto da spingerlo a fare tutte queste riflessioni a dir poco sconclusionate?”.

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