Siracusa. Cobas, Pietro Valenti: “Noi garanti della salute dei cittadini chiediamo alla TEK.RA la sorveglianza sanitaria”

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa dell’Organizzazione sindacale Cobas Lavoro Privato Igiene Ambientale della provincia di Siracusa, a firma del proprio portavoce, Pietro Valenti.

“L’O.S Cobas Lavoro Privato Igiene Ambientale si è costituito in Comitato di Base presso il cantiere TEK.RA
Igiene Ambiente di Siracusa. La nostra O.S. dopo una interlocuzione scritta e verbale con l’azienda per un
incontro sindacale, ha solo ricevuto silenzi inspiegabili; il nostro Comitato di Base si propone a garante della salute dei cittadini e dei lavoratori; verso un miglioramento di un servizio nella città di Siracusa, che tenga in evidenza il superamento delle lacune e la precarietà passate, specie nei quartieri periferici, dove lo spazzamento è quasi nullo e la raccolta differenziata evidenzia delle discrepanze.
Riteniamo indispensabile visti i crescenti casi di infezioni da covid. 19 nel rispetto delle normative anticovid, che si chieda alla TEK.RA: una immediata verifica della situazione organizzativa e preventiva dell’azienda in materia di salute e sicurezza, quella che per giusta definizione si chiama “sorveglianza sanitaria” e prevenzione infortuni; in un cantiere quello di via Ermocrate dove mancano le condizioni da abitabilità ambientale ed igieniche (spogliatoi , docce e w.c. ) , delle dotazioni strumentali e dei DPI previsti e conformi alla normative in vigore oggi carenti, nonché, una adeguata informazione e formazione per una procedura ben dettagliata delle condizioni e delle caratteristiche specifiche che ogni operatore deve svolgere nel suo lavoro; per quanto detto, ai sindacati del cantiere, ai lavoratori e gli rls, non è ancora pervenuta ne tantomeno acquisita, la fondamentale costituzione del comitato aziendale covid .19 in relazione alle linee guida in materia di prevenzione in cantiere, quali solo per citarne alcune : carenza di approvvigionamento DPI idonei; sanificazione mezzi e ambienti, igiene dei lavoratori e sulle misurazioni delle temperature ad inizio attività per turnazione nei passaggi giornalieri (fino ad oggi è rilevata solo alle 5), lavaggio industriale delle divise.
Oltre alle problematiche poste, denunciamo, poi, la scorretta attività antisindacale e non paritario nei nostri confronti, per grave discriminazione per i rappresentanti dei lavoratori del comitato di base Cobas, negando le elementari agibilità sindacali e di informazione, consentendo al contrario, ad altre sigle sindacali non firmatarie di contratto un trattamento privilegiato”.

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