80° anniversario dell’affondamento del “Conte Rosso”: Siracusa ed Augusta, sabato, commemorano i caduti

Il transatlantico Conte Rosso nel 1934

Sabato 22 maggio alle ore 11, a Siracusa, si svolgerà una cerimonia commemorativa dei Caduti del “Conte Rosso”, in occasione dell’ 80° anniversario dell’affondamento del Piroscafo, avvenuto al largo di Capo Murro di Porco, il 24 maggio 1941. L’iniziativa si terrà presso il Monumento ai Caduti d’Africa e consisterà nella deposizione di una corona d’alloro presso la lapide dei Caduti del “Conte Rosso”.

L’ottantesimo anniversario dell’affondamento del “Conte Rosso” sarà, anche, ricordato con un programma di celebrazioni, promosso dal Comune di Augusta – Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Museo della Piazzaforte e l’Associazione culturale “Lamba Doria”.

Il programma prevede un calendario fitto di appuntamenti nella giornata di sabato 22 maggio con l’apertura delle celebrazioni a Siracusa al Monumento dei Caduti d’Africa. Alle 11.00 si terrà la commemorazione con la posa di una corona d’alloro all’epigrafe dei Caduti del Conte Rosso. Nel pomeriggio, nel salone di rappresentanza del Palazzo comunale di Augusta si terrà l’evento “24 maggio 1941: la tragedia del Conte Rosso”. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Giuseppe Di Mare e dell’Assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino interverrà il dott. Alberto Moscuzza presidente dell’Associazione Lamba Doria che tratterà il tema “Siracusa e il Conte Rosso”; seguirà l’avv. Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte che tratterà su “Augusta e il Conte Rosso: una storia di accoglienza e di solidarietà”. Infine l’avv. Concetta Santangelo presenterà il suo libro “I Carabinieri del Conte Rosso”. Le conclusioni sono affidate alla prof.ssa Angela Gigli figlia di uno dei superstiti del Conte Rosso. 

Alle ore 20,40 del 24 maggio 1941 la nave fu affondata da due siluri del sommergibile inglese HMS UPHOLDER (P37). Entrato in servizio nel 1922, il Conte Rosso era uno dei transatlantici più utilizzati sulle rotte Italia-Sud America e Genova-Napoli-New York, durante i viaggi di sola andata per tante migliaia di connazionali emigranti in cerca di una nuova vita e di un lavoro.

Ma il Conte Rosso, nave passeggeri di 18.000 tonnellate, venne utilizzata anche come piroscafo per trasporto truppe durante la guerra d’Etiopia nel 1935 e soprattutto nel secondo conflitto mondiale sulla rotta verso l’Africa Settentrionale.

Il suo ultimo viaggio iniziò alle 4.40 del 24 maggio 1941 da Napoli direzione Tripoli. Faceva parte di un convoglio navale con altre tre grandi navi passeggeri: Marco Polo, Esperia e la motonave Victoria. La scorta della Marina Militare era fornita dalle torpediniere Procione, Pegaso e Orsa, e dal cacciatorpediniere Freccia. In mare il convoglio era atteso anche da una scorta indiretta costituita dagli incrociatori pesanti Trieste e Bolzano e dai cacciatorpediniere Ascari, Corazziere e Lanciere.

A bordo del Conte Rosso c’erano 280 uomini d’equipaggio e 2449 fra ufficiali, sottufficiali e soldati dell’Esercito, per un totale di 2729 uomini. Alle 20.40, a circa 10 miglia da Capo Murro di Porco, al largo di Siracusa, la nave fu presa in pieno da due siluri (sembra gli ultimi a disposizione) del sommergibile inglese HMS UPHOLDER (P37). Non ci fu scampo per il transatlantico italiano che affondò di prua nel giro di una decina di minuti.

Morirono 1.297 persone, la maggior parte rimaste imprigionate nella nave senza via di scampo. Ma molti anche affogati nel «gorgo» provocato dalla nave appena inabissata in un mare non più di acqua ma di nafta. Come pure tanti soldati rimasero strangolati dal salvagente dopo un lunghissimo volo in mare dalla poppa della nave.

Dei dispersi furono recuperate solo 239 salme. I naufraghi che riuscirono a sopravvivere rimasero tutta la notte in mare, finché non furono recuperati dalle altre unità che facevano parte del convoglio. Tra le navi soccorritrici ci fu la nave-ospedale Arno che trasportava feriti tra l’Africa e Napoli e che, verso le 23, deviò dalla sua rotta per raggiungere il luogo dell’affondamento. La maggior parte fu portata nel porto siciliano di Augusta, dove tra i cittadini, pur nelle ristrettezze della guerra, ci fu una gara di solidarietà verso i militari sopravvissuti.

Il numero di vittime del Conte Rosso fu il più alto per una nave italiana nella seconda guerra mondiale, dopo i 1352 marinai della Corazzata Roma, affondata dai tedeschi il 9 settembre 1943, davanti all’isola dell’Asinara. Sono passati 80 anni, ma la maggior parte dei 1297 morti del Conte Rosso è rimasta sul fondo del mare, in posizione 36°41′ Nord, 15°42′ Est. L’iniziativa della giornata di sabato ha ricevuto i patrocini dei comuni di Siracusa, Augusta, Avola, con rappresentanze di Marisicilia, del Comando Militare Esercito Sicilia, 24° Reggimento Artiglieria “Peloritani” Capitaneria di Porto di Siracusa, e Augusta, Reparto supporto navale della Guardia Costiera di Messina,  Associazione Lamba Doria, Associazione Marinai d’Italia, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Arma Aeronautica.

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