Affidamento del sistema integrato di servizi per il pubblico presso i siti culturali della provincia di Siracusa, svolta l’audizione in V Commissione, l’On. Cafeo: “l’obiettivo resta la valorizzazione del territorio”

“Si è svolta martedì 4 agosto la seduta della V Commissione dedicata all’audizione dell’assessore regionale ai Beni Culturali per l’affidamento del sistema integrato di servizi per il pubblico presso i siti culturali della provincia di Siracusa, alla quale erano invitati anche il direttore generale e il sindaco Francesco Italia”.

A darne notizia è l’On. Giovanni Cafeo, parlamentare regionale di Italia Viva.

“Come già reso noto con una mia recente interrogazione, lo scorso 28 giugno sono scaduti i 4 anni di gestione previsti dal bando di affidamento dei servizi accessori del parco – spiega l’On. Cafeo – e l’eventuale proposta di proroga nella gestione del servizio si sarebbe dovuta presentare entro i primi 3 anni di esercizio, a norma del D.Lgs. 50/2016”.

“L’assenza del sindaco e la mancanza di risposte da parte degli uffici hanno fatto propendere per una riconvocazione della V Commissione a settembre sullo stesso argomento – prosegue Cafeo – anche perché appare evidente un netto contrasto tra la normativa e l’attuale situazione, fermo restando che l’obiettivo di questa audizione resta comunque quello di lavorare per poter offrire al territorio il miglior servizio possibile, al fine di mantenere un rapporto proficuo e sinergico con il gestore del parco”.

“Né la regione né il parco hanno però la possibilità di valutare, così come richiesto dalla normativa, la qualità dei servizi offerti in questi anni – continua Giovanni Cafeo – e nel caso di un probabile proroga <<tecnica>> dell’affidamento al gestore attuale in attesa del nuovo bando di gara, la Commissione Cultura ha chiesto di essere tenuta in considerazione non per gli atti formali, per i quali non ha competenza alcuna, ma per gli atti preparatori e di indirizzo, sui quali confrontarsi nell’interesse esclusivo del territorio”.

“Con una nuova gara si avrebbe la possibilità di rivedere gli ambiti di applicazione del bando – conclude l’On. Cafeo – alla luce della nascita ufficiale del Parco Archeologico della Neapolis, al fine di offrire così l’opportunità di valorizzare tutti i beni rientranti nell’area del parco”.

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