Al Foro siracusano una lapide per ricordare le donne della Costituente

Una lapide per ricordare le 21 donne elette nella Costituente e che in quella veste svolsero un ruolo fondamentale per superare le arretratezze della società patriarcale. La targa commemorativa è stata scoperta stamattina al Foro siracusano dal sindaco, Francesco Italia, dal presidente del club Lions Host, Salvatore Di Benedetto, e da due studentesse della V-A sistemi informatici dell’istituto “Filadelfo Insolera”: sul tema, sotto la guida della professoressa Maria Bentivegna, la classe ha sviluppato il progetto che, assieme al club service, ha portato alla cerimonia conclusiva di oggi. Presenti, il primo vice presidente del distretto lionistico 108YB Sicilia, Franco Cirillo, e la dirigente dell’Insolera,  Ada Maria Mangiafico.

     “Ventuno guerriere – ha detto in sindaco Italia – che hanno lottato per donarci la nostra Costituzione e la nostra idea di Nazione. Siracusa non poteva non riconoscere l’alto valore sociale e istituzionale svolto da queste Madri. Dedicare loro uno spazio pubblico, non è un gesto passivo e formale: è, bensì, una direzione chiara e precisa che vogliamo dare ai cittadini affinché le loro conquiste non rimangano soltanto qualcosa da ricordare”.

     L’attualità di quell’impegno costituente, il sindaco Italia lo ha evidenziando con un caso di cronaca di questi giorni, quello della pallavolista Lara Lugli, costretta ad affrontare una causa civile per essere rimasta incinta durante il campionato. “Un caso – ha detto il sindaco – che ci dimostra come i diritti civili siano sempre in discussione e che mi è venuto in mente leggendo la storia di due di queste donne: Angela Guidi Cingolani,  che nella Costituente si spese per le lavoratrici e Teresa Mattei che lavorò all’articolo 3 per la parità assoluta di tutte le persone”.

     Il presidente Di Benedetto ha ricordato il lungo percorso avuto dal progetto, iniziato due anni fa da un’idea della professoressa Bentivegna e abbracciato dalla past president di Siracusa Host, Teresa Peluso. “È importante – ha concluso Di Benedetto – rendere pubblico il fondamentale contributo delle donna alla nostra Costituzione e alla nascita della Repubblica”.

     Dopo la scopertura della lapide, gli interventi conclusivi sono stati della dirigente Ada Maria Mangiafico, che ha elogiato il valore didattico e civile dell’evento, rivolto a evidenziare l’impegno per una società migliore; e di Franco Cirillo, che ha ricordato una di queste costituenti, Maria Nicotra Fiorini, figli di una nobile famiglia di origini siracusane. “Alla fine della seconda guerra mondiale – ha detto – fu medaglia d’oro come crocerossina. Chiuso nel ’53 l’impegno in Parlamento, si dedicò per i diritti della lavoratrici all’interno del movimento femminile della Dc e promosse la solidarietà e la sussidiarietà in favore delle classi povere, due valori che ancora oggi i Lions tengono vivi”. Cirillo ha anche ricordato che Maria Nicotra Fiorini fu la prima donna presidente di una squadra di calcio, il Siracusa.

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