L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sanziona (Agcm) per 1,4 milioni di euro Poste Italiane per la sua attività di collocamento e di gestione dei buoni fruttiferi postali. Poste avrebbe infatti omesso e/o formulato in modo ingannevole informazioni essenziali relative ai termini di scadenza e di prescrizione di tali titoli, tanto da indurre in errore il consumatore nell’esercizio dei diritti di credito relativi al buono sottoscritto.

In particolare, secondo l’Antitrust, in relazione ai titoli cartacei caduti in prescrizione (da normativa dopo dieci anni dalla scadenza del buono), almeno negli ultimi cinque anni Poste ha omesso di informare preventivamente e in maniera adeguata i titolari prossimi alla scadenza del termine di prescrizione, causando il mancato rimborso dei relativi importi. Una condotta che vìola i doveri di diligenza professionale “esigibili da Poste in base ai principi generali di correttezza e di buona fede”. 

“La condotta di Poste è stata dunque ritenuta idonea ad indurre in errore il consumatore per quanto riguarda l’esercizio dei diritti di credito relativi al Buono sottoscritto”, si legge nella nota.

L’Antitrust sottolinea che “durante il procedimento Poste ha preso delle iniziative per migliorare l’informativa fornita ai consumatori, e pertanto la multa è stata ridotta del 60%”.

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