Arcidiocesi, Monsignor Pappalardo saluta la città: “Ringrazio tutti per l’affetto”

Il Santo Padre, accettando la rinuncia presentata da Mons. Salvatore Pappalardo, ha nominato Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Siracusa il Rev.do Don Francesco Lomanto, del clero della Diocesi di Caltanissetta, finora Docente e Preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista, a Palermo.
La notizia è stata pubblicata sul bollettino della sala stampa della Santa Sede e contemporaneamente alle ore 12 è stato dato l’annuncio a Siracusa, dall’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo e a Caltanissetta dal vescovo mons. Mario Russotto, alla presenza di don Francesco Lomanto.
Mons. Pappalardo, alla presenza di alcuni presbiteri e laici della Curia, ha esordito con un momento di preghiera. Poi guardando l’immagine di una tela nel salone dell’Episcopio, l’arcivescovo ha descritto San Pietro che invia il primo vescovo di Siracusa San Marciano: “San Pietro oggi si chiama Papa Francesco – ha detto mons. Pappalardo – il vescovo di Siracusa che viene nominato dopo che il Papa ha accettato le mie dimissioni per raggiunti limiti di età è il sacerdote Francesco Lomanto che appartiene al presbiterio della Chiesa di Caltanissetta, attualmente preside della Facoltà teologica“. “Io credo che questo momento sia veramente un momento di Grazia del Signore. Ringrazio con sincerità tutti – ha continuato mons. Pappalardo -. La comunità dei fedeli è la Chiesa e ognuno di noi porta un carisma, un dono dello Spirito porta un servizio da espletare per la crescita di tutto il popolo di Dio. Grazie perché mi avete sostenuto con la preghiera, grazie per l’affetto che mi avete dimostrato. Grazie perché abbiamo lavorato insieme. Ho avuto l’onore di essere Pastore, nominato il 12 settembre 2008, iniziato il ministero l’8 novembre dello stesso anno, continuerò a servire questa comunità fino alla presa in possesso del nuovo arcivescovo con la nomina che ho ricevuto dalla Congregazione per il Clero con la quale vengo costituito Amministratore Apostolico in questa sede vacante fino alla presa di possesso del nuovo arcivescovo. Grazie a tutti, padre Maurizio Aliotta e padre Sebastiano Amenta, grazie per essere stati i miei collaboratori diretti come vicari. Preghiamo insieme per il nuovo arcivescovo Francesco“.

E telefonicamente il neo arcivescovo don Francesco Lomanto ha voluto rivolgere il suo saluto alla Chiesa siracusana: ” Rivolgo affettuosi saluti alla Chiesa che è in Siracusa e innanzitutto a mons. Salvatore Pappalardo che con amorevole servizio ha guidato la diocesi e a mons. Costanzo, arcivescovo emerito“. Queste le prime parole dell’arcivescovo eletto don Francesco Lomanto. “Al clero diocesano e regolare. Alle religiose, ai movimenti ecclesiali e alle aggregazioni laicali e alle varie realtà del popolo santo di Dio. Esprimo la mia gratitudine al Signore che voglio servire con fedeltà nella Chiesa che mi viene affidata, augurando di continuare il cammino pastorale nella riscoperta della viva eredità spirituale della Diocesi ed in linea con le indicazioni del Concilio Vaticano II. Del magistero papale e in particolare dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco”. Infine l’arcivescovo eletto ha rivolto una benedizione a tutto il popolo di Dio.

Don Francesco Lomanto
Il Rev.do Don Francesco Lomanto è nato a Mussomeli, provincia e Diocesi di Caltanissetta, il 2 marzo 1962. Si è preparato al sacerdozio nel Seminario diocesano, ricevendo l’ordinazione il 29 giugno 1986; è incardinato nella Diocesi nissena e ivi ha operato come Viceparroco a Villalba, a San Cataldo e a Caltanissetta dal 1986 al 1996; è stato Parroco della parrocchia di Sant’Enrico, a Mussomeli, dal 1996 al 2011. Ottenuti la Licenza e il Dottorato in Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana, a Roma, ha iniziato la docenza universitaria a Caltanissetta, nel 1992, insegnando negli Istituti Teologici del luogo e alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista a Palermo, dove è anche Preside dal 2015. L’attività accademica ha favorito la propensione del neo Arcivescovo per gli studi e la ricerca, particolarmente quella legata a figure ed eventi della Chiesa locale nissena, i cui risultati sono confluiti nelle tante iniziative editoriali che lo vedono autore, co-autore o curatore di libri, saggi, riviste storiche e dizionari.

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