“Con il nuovo anno le famiglie beneficiarie dell’assegno unico universale devono provvedere al rinnovo dell’Isee“. Lo ricorda il presidente del Forum delle Associazioni Familiari di Siracusa Salvo Sorbello che precisa come, se entro il 28 febbraio prossimo non verrà inviata la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) all’Inps ottenendo l’aggiornamento dell’indicatore, da marzo verrà erogata soltanto la quota minima di
50 euro per ciascun figlio.
“Ci sarà comunque tempo fino al 30 giugno per l’aggiornamento, chiedendo allo stesso tempo gli arretrati ma occorre tenere presente – rileva Salvo Sorbello – che attualmente circa il 20 per cento delle famiglie ottiene l’assegno minimo, non avendo presentato l’Isee nel 2022; eppure risulta superfluo presentarlo solamente per quelle che superano i 40mila euro. E sono numerose anche le famiglie con figli con disabilità che non hanno presentato l’Isee“.
Non è invece necessaria una nuova domanda per l’assegno unico. Dovrà provvedere a presentarla solo chi non l’ha ancora fatto o chi deve modificare quella precedente, per mutamento di situazioni familiari da aggiornare (nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni Iban, maggiore età dei figli).
Per il 2023 sono inoltre previste diverse significative maggiorazioni per le famiglie numerose e per quelle con più di tre figli, di cui uno in età da uno a tre anni. Saranno corrisposte, con gli arretrati, a partire da febbraio, con l’aumento appunto del 50% dell’assegno per i nuclei con tre o più figli a carico, limitatamente agli importi per i figli di età compresa tra uno e tre anni, per livelli di Isee fino a 40mila euro e l’aumento del 50% dell’assegno per i nuclei familiari con figli di età inferiore a un anno.

Sempre a febbraio verrà applicata anche la rivalutazione in base al costo della vita sia degli importi sia delle soglie Isee (sempre con l’arretrato di gennaio): un decreto ministeriale a breve ufficializzerà il tasso da applicare.
“Speriamo comunque – conclude Salvo Sorbello – che nel futuro venga modificato l’attuale criterio dell’Isee e l’assegno unico sia davvero universale”.

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