Assessorati Regionali alla Famiglia e alla salute, i pensionati siciliani chiedono interventi Urgenti sulla medicina del Territorio e sui Servizi Sociali.

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Primi impegni assunti dagli assessorati regionali alla Famiglia e alla Salute a seguito degli incontri svoltisi a Palermo con le organizzazioni sindacali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Sicilia, che hanno visto al centro dell’attenzione l’attuale emergenza sanitaria ma anche le problematiche riguardanti gli anziani e i soggetti non autosufficienti, già in cima all’agenda delle tre sigle prima dell’avvento del Covid 19. Il primo obiettivo ottenuto dopo il confronto con i due assessorati, riguarda l’attivazione del protocollo di relazioni sindacali per istituire un tavolo dedicato al tema della salute e alle varie istanze che ad esso afferiscono.“Il tavolo – spiegano i segretari generali Maurizio Calà, Alfio Giulio e Antonino Toscano riferendosi all’incontro tenutosi con l’assessorato alla Salute – avrà il compito di condividere informazioni e criticità legate al benessere della collettività, con particolare attenzione rivolta alle patologie croniche e complesse, una necessità che prescinde dal Covid 19”. Due, in particolare, sono le istanze cogenti individuate dai sindacati: la prima, riguarda l’azione di monitoraggio serrato sulle strutture socio –sanitarie residenziali per anziani e sulle case di riposo, sia pubbliche che private, delle quali occorre conoscere al dettaglio l’attuale situazione e, laddove necessario, intervenire per prevenire situazioni come quella verificatasi a Sambuca; la seconda concerne invece l’individuazione di percorsi condivisi che garantiscano alle persone, soprattutto a quelle fragili, l’accesso sicuro alle strutture pubbliche presso le quali curarsi.
Inoltre, in merito alle rsa, i sindacati ne sostengono convintamente la riforma. Altro argomento prioritario per i pensionati è quello della medicina territoriale, “mai decollata in Sicilia, pur se prevista dalla legge regionale 5 del 2009, caratterizzata – spiegano i segretari – da inadeguatezze e lacune ben prima dell’avvento della pandemia, che ovviamente ha determinato ulteriori barriere e disagi”. Secondo Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Sicilia, proprio l’assenza di un sistema di medicina territoriale nell’isola sarebbe alla base delle liste d’attesa interminabili, dell’affollamento dei pronto soccorsi e del cosiddetto “turismo della salute”. Coronavirus, dunque, ma non solo: per i segretari, ora, occorre “rimettere in pista un tavolo di indirizzo” per affrontare al meglio i nodi cruciali presenti nei territori, caratterizzati da precise specificità e, pertanto, bisognosi di risposte diversificate che tengano conto delle loro singolarità. Un tema discusso con l’assessorato alla Famiglia è quello delle inefficienze dei distretti socio -sanitari che, secondo i sindacati, non riescono a spendere le risorse destinate alle politiche sociali, fondamentali per fornire risposte alle persone meno abbienti e soluzioni alla povertà dilagante che si abbatte su pensionati, anziani, disabili e soggetti fragili, così come mancano l’interlocuzione con i primi cittadini e una reale progettualità che guardi alle problematiche socio- assistenziali. Argomenti che saranno oggetto dell’incontro con l’assessore regionale alla Famiglia Antonio Scavone, fissato per il prossimo 10 novembre. “Seguiremo passo dopo passo – concludono i segretari – le azioni della politica in riferimento agli impegni assunti e, nel caso di mancato rispetto, interverremo prontamente affinché tutte le rassicurazioni che abbiamo ricevuto si traducano in atti concreti”.

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