AUGUSTA. GIANLUCA RIZZO (M5S): “POTENZIARE L’ARSENALE MILITARE MARITTIMO CON NUOVE ASSUNZIONI”

Arsenale militare marittimo di Augusta - Wikipedia

“Potenziare con nuove assunzioni l’Arsenale militare marittimo di Augusta”. È quanto avrebbe messo nero su bianco la commissione Difesa della Camera dei deputati nella relazione di accompagnamento al parere positivo alla conversione in legge del cosiddetto decreto Agosto (Dl n. 104 del 14 agosto 2020). Lo comunica il presidente della Quarta commissione, Gianluca Rizzo, deputato siracusano del Movimento 5 stelle.

Il decreto-legge 104 in fase di conversione in legge reca misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia, a seguito delle prime fasi dell’emergenza Covid, tra cui un piano assunzioni di 315 unità per l’Arsenale militare di Taranto, limitatamente al personale civile non dirigenziale con profilo tecnico.

L’Arsenale di Taranto – ricorda Rizzo – grazie a questo Dl sarà potenziato con 315 assunzioni. Auspichiamo un potenziamento anche degli arsenali di Brindisi, La Spezia e Augusta in ragione della particolare urgenza che si riscontra in queste realtà, relativamente alla carenza di organico”.

“Da siciliano – aggiunge il deputato siracusano – mi sento di sottolineare l’importanza strategica di Augusta, soprattutto in questo particolare momento storico. Nonostante l’Arsenale di Augusta abbia ottenuto la certificazione di Qualità ISO 9001/2015 che certifica la qualità dei lavori di riparazione, manutenzione e revisione anche delle unità mercantili, ad oggi mancano operai e maestranze specializzate“. “È il momento – continua Rizzo – di mettere Augusta e il suo arsenale al centro del Mediterraneo, per garantire l’efficienza della flotta navale militare a tutela e garanzia delle coste italiane e degli interessi strategici delle nostre aziende nel mondo. Grazie al parere favorevole e concorde espresso dalla commissione Difesa tutta della Camera dei deputati – conclude il presidente della Quarta commissione – dopo Taranto, il prossimo impegno dovrà essere rivolto verso la Sicilia, dove poter addestrare e impiegare nuova manodopera in grado di mantenere e sviluppare le nostre capacità strategiche. Sarebbe una svolta per l’indotto e quindi per la città intera”.

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