Si è sbloccata la situazione per alcuni migranti in attesa davanti alle coste siciliane. Anche “Aita Mari“, la nave ong battente bandiera spagnola, ha ottenuto il porto. Le autorità italiane le hanno assegnato quello di Augusta, dove l’imbarcazione è giunta ieri notte, procedendo allo sbarco dei 112 migranti a bordo.

La nave ha trascorso oltre una settimana ferma davanti alle coste italiana, facendo pressione sulle nostre autorità per ottenere il pos e non è stato mai ipotizzato da parte dell’equipaggio di dirigersi verso la Spagna, Paese d’origine della nave.

Resta in mare l’altra ong tedesca, Sea Watch 4, che naviga all’interno delle acque territoriali italiane ed ora si trova a meno di 7 miglia marine al largo di Licata. A bordo ci sono oltre 300 migranti e nelle prossime ore è probabile che verrà assegnato un porto anche a questa nave, cosicché saliranno a circa 900 i migranti delle ong sbarcati in Italia in pochi giorni.

intanto, gli agenti della Squadra mobile d Siracusa, insieme ai militari della Guardia di finanza hanno proceduto al fermo di tre persone, due siriani ed un egiziano, accusati di favoreggiamento della immigrazione clandestina.

I tre, secondo quanto emerge nella tesi della polizia, era a a bordo del veliero con 84 migranti, approdato nella tarda mattinata di ieri nel porto di Augusta. Sono ritenuti tra gli organizzatori del viaggio della speranza, partito dalle coste della Turchia.

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