AVOLA. CELEBRATI DA DON FORTUNATO DI NOTO I FUNERALI DI SALVO MAUCERI MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE

L'ultimo saluto di Avola a Salvo il ragazzo dal sorriso contagioso ...

Sono stati celebrati ieri, nella Chiesa di San Giovanni Battista ad Avola, i funerali di Salvo Mauceri, morto sabato notte in un incidente stradale a Fontane Bianche, mentre era a bordo della sua moto.  Uno striscione grande con scritto un messaggio di addio e la sua immagine a firma degli “ Amici della Comitiva”. Salvo lavorava al lido Eden, come bagnino. E’ morto in sella alla sua moto nelle prime ore di domenica, dopo aver impattato ( ma ci sono ancora indagini sulla dinamica), nella rotatoria della Statale 115 Cassibile-Fontane Bianche, mentre tornava nella sua casa di Avola, dopo aver trascorso la serata con degli amici. Lascia i genitori (il papà lavora al comando provinciale dei Vigili del Fuoco), il fratellino di dieci anni, i nonni e tantissimi amici, che oggi, piegati dal dolore, sono venuti a salutarlo. Una morte che ha sconvolto una intera città per questo giovane conosciuto come un ragazzo sempre allegro, sorridente, pieno di vita, sportivo e lavoratore instancabile. Molte persone non sono riuscite ad entrare in chiesa per le restrizioni anti-Covid, che prevedevano al massimo 110 persone ma di fatto come alla fine della Santa messa ha detto don Fortunato, sarebbero state di più per l’eccezionalità. Tantissimi cestini di fiori sotto l’altare centrale e attorno alla bara bianca, con i genitori, il fratellino Lorenzo di 10 anni, i nonni e i parenti seduti nei primi banchi in un composto dolore. A dargli l’ultimo saluto anche i dirigenti, tecnici e atleti della società Pallamano Avola, dove il giovane giocava e svolgeva l’istruttore tecnico degli allievi. “ Queste sono tragiche morte. Quanto dolore anche per un prete. In 30 anni di sacerdozio ad Avola ho fatto fino ad oggi 46 funerali di giovani. Pensate sia cosa semplice per un parroco stare qua e dare conforto?” , ha esordito nell’omelia Don Fortunato Di Noto, chiedendo a tutti,i genitori soprattutto di trovare in questa tragedia la fede in Cristo, ricordando anche una frase di Cesare Pavese: “ La morte è chinata su di noi”.

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