Avola ha il suo piano regolatore generale: ieri la presa d’atto in Consiglio comunale

Avola ha il suo piano regolatore generale. Si è concluso così l’ultimo capitolo di una storia iniziata
tutta sotto il segno dell’amministrazione Cannata e che è stato scritto ieri, con la presa d’atto in
Consiglio comunale. Il Prg di Avola, che ha superato con successo la Valutazione ambientale
strategica in sede regionale, è stato sviluppato grazie all’apporto propositivo dei professionisti della
città e dei docenti della facoltà di Architettura dell’Università di Catania insieme con l’ufficio
urbanistica del Comune. Si tratta di un efficace strumento di gestione del territorio che consentirà
uno sviluppo economico, agricolo e turistico secondo una pianificazione urbanistica innovativa, nel
segno della sostenibilità.
“Sviluppato tenendo conto dell’interesse della città nella sua visione globale – dice il primo cittadino
Cannata – nato con un modello green a partire dal riassetto delle periferie fino al nostro
meraviglioso centro storico, con il celebre esagono. Un Prg innovativo che ha già ottenuto il plauso
a livello nazionale. Infatti, è stato già presentato nel 2019 alla rassegna urbanistica nazionale”
Tale strumento permetterà, poi, lo sblocco di tanti vincoli ultraventennali che hanno, di fatto,
ingessato il territorio, mentre da oggi sarà possibile attuare una strategia di sviluppo in modo
pianificato grazie anche alla Vas. L’iter del nuovo piano regolatore generale è partito quando la
Regione Siciliana ha chiesto al Comune una revisione del vecchio e ormai superato Prg, per
adeguarlo a nuovi standard normativi, nell’ottica anche dello sviluppo sostenibile e di una
armonizzata riqualificazione urbana.
“Uno strumento imprescindibile oggi più che mai – continua Cannata – che ci porterà a incentivare
gli investimenti imprenditoriali nel nostro territorio. Un Prg innovativo, nell’ottica della
riqualificazione urbana, crescita della città, edilizia, riassetto urbano e sviluppo turistico e
produttivo occupazionale e che non ha più, come in passato, un limite temporale”.

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