L’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa, al comando di Filadelfo Brogna, ha sottoposto a sequestro due aree oggetto di discarica di rifiuti urbani, speciali, tossici e nocivi.

La prima di 150 mq in un sito di interesse paesaggistico, quali sono i corsi d’acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque interne, in località Petrara del comune di Avola e precisamente all’interno della “Cava Campana” oggetto di abbandono di circa 80 lastre di varie misure e circa 10 serbatoi tutti in cemento amianto in pessimo stato, in quanto rotti e frantumati, oltre ad un cospicuo abbandono di rifiuti urbani e speciali: bidoni in plastica, pezzi di sanitari rotti, rifiuti provenienti da sfaldi edili e sacchetti di rifiuti urbani, in parte già bruciati.

La seconda di oltre 1000mq  in località Archi sempre nel Comune di  Avola oggetto di abbandono di  decine di  lastre di varie misure in   cemento amianto, anch’esse in pessimo stato, di guaina bituminosa, numerosi cumuli di scarti edili, scarti di mobili di arredo, elementi in plastica: bidoni, tubi, rivestimenti ed infine un cospicuo quantitativo di rifiuti urbani. Quasi la totalità dei rifiuti rinvenuti sono stati bruciati probabilmente nel tentativo di disfarsene e per ricavare spazio utile ad ulteriori abbandoni.

Le aree poste sotto sequestro dal Nucleo Operativo, comandato dal commissario superiore Forestale Angelo Rabbito, rappresentano un grave pericolo ambientale per il rischio percolamento di sostanze tossiche e nocive nel terreno con il conseguente inquinamento del sottosuolo e del corso d’acqua.

In particolar modo, l’amianto esposto agli agenti atmosferici, rappresenta grave rischio di dispersione di microfibre, sia nel terreno sia nell’atmosfera, la cui inalazione può determinare l’insorgere di gravissime patologie.

Il materiale abbandonato nella Cava Campana, inoltre, in caso di alluvioni potrebbe ostruire a valle un ponte ferroviario e la strada comunale creando seri problemi alla circolazione ed alla pubblica incolumità.

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