Calcio, ci pensa ancora Marco Montagno. Il Siracusa continua a vincere

Asd Real Siracusa Belvedere 0

Asd Città di Siracusa              1

Real Siracusa Belvedere: Aglianò, Brancato, Manservigi, Quarto, Ulma, Saraceno, Spoto (15’ st Di Natale), Ramella (25’ st Greco), Germano (1’ st Frittitta), Martines, Alfò (29’ st Ferraguto). All. Gallo.

Asd Città di Siracusa: Ferla, Puzzo, Midolo P. (42’ st Magnano), Schisciano (25’ st Sciacca), Longo, Midolo G., Montagno, Giordano, Padovani Celin (8’ st Catania), Fichera (21’ st Ricca), Mascara (32’ st Magro). All. Crisafulli

Arbitro: Majrani di Firenze. Assistenti: Riccobene di Enna e Grasso di Acireale.

Reti: 35’ pt Montagno rig.

Note: prima del calcio di inizio, cerimonia a centrocampo in onore della Patrona di Siracusa. Il presidente della deputazione della cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione, ha donato una statuetta a del simulacro e i gagliardetti personalizzati ai due presidenti, Antonello Liuzzo e Salvo Montagno. I massimi dirigenti delle due squadre hanno ricambiato consegnando la maglia delle rispettive compagini alla deputazione, rappresentata anche da don Helenio Schettini, Elena Artale, Salvatore Sparatore e Sebastiano Racioppo. Poi l’urlo “Sarauana Jè”. In curva Anna striscione dedicato alla vergine e martire siracusana. Minuto di silenzio in memoria delle vittime di Ravanusa. Presenti circa 1000 spettatori. Ammoniti Brancato, Aglianò, Paolo Midolo, Spoto, Giovanni Midolo, Ramella, Montagno, Quarto, l’allenatore Gallo. Espulso Miraglia.

Marco Montagno ancora match-winner. E come 7 giorni fa a Barcellona, su rigore. Vince ancora il Città di Siracusa, che piega di misura il Real Siracusa Belvedere al termine di un bel derby e conquista il decimo risultato utile di fila. Il match comincia in salita per la squadra azzurra, che perde subito Celin per un infortunio alla spalla sinistra. Al suo posto Catania, che entra tra gli applausi del pubblico. Non cambia la sostanza perché gli azzurri (in campo con la nuova maglia con l’effige di Santa Lucia) restano con il 4-3-3, marchio di fabbrica di Mascara, in gradinata per squalifica.  Il primo tiro in porta è di Martinez, para Ferla. Al 15’ Alfò si fa spazio sulla sinistra e prova un tiro-cross deviato in angolo da Giovanni Midolo. Primo squillo del Siracusa al 23’ con il colpo di testa di Catania, su cross di Puzzo, che sfiora il palo alla destra di Aglianò. Al 26’ punizione di Quarto dal limite alta di poco. Al 29’ Fichera perde palla in uscita, ma il Real non ne approfitta (fuori misura il cross di Quarto per Germano). Poco dopo, Montagno prova a sorprendere Aglianò dalla distanza, ma il suo destro è largo. Il Siracusa preme e al 33’ Montagno serve in verticale Catania, che evita il fuorigioco e dribbla Aglianò, uscito a valanga su di lui. Rigore netto, che il numero 7 realizza con freddezza, portando in vantaggio gli azzurri.

Ritmi blandi nella parte iniziale del secondo tempo. Al 14’ il Siracusa rischia ancora su un altro errore in disimpegno di Fichera, che azzarda un retropassaggio per Ferla, costretto ad uscire velocemente per anticipare Frittitta che si stava avventando sulla sfera. Al 20’ Catania calcia di sinistro fuori. Replica la squadra di casa con la gran conclusione di Martines dal limite deviata in angolo da Ferla. Montagno, in area, su assist di Catania, calcia con forza e il pallone viene deviato da un difensore. Sul corner di Giordano, testa di Longo e palla sopra la traversa. Al 28’ gran destro da fuori di Montagno, la palla sfiora il palo. Occasione per Catania al 34’, con un colpo di testa alto su cross di Puzzo da destra. Al 37’ Montagno recupera palla in difesa e si avvia solitario verso la metà campo avversaria, superando in velocità due difensori e il portiere Aglianò, prima di essere steso al limite dell’area da Miraglia, espulso per fallo da ultimo uomo. Il Siracusa controlla fino allo scadere, portando a casa la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro l’Igea.

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