Caldo africano in Sicilia: da lunedì ancora allerta rossa

Sicilia - L'ondata di caldo africano non darà tregua. Da lunedì nuovi  picchi di 40°C

L’ondata di caldo africano, che ha fatto schizzare i termometri fino a 45°C, in particolare nelle aree interne della Sicilia, scatenando avvisi di allerta rossa su Palermo e Catania, subirà una lieve battuta d’arresto nel weekend.

Già da oggi le temperature sono calate leggermente, ma durerà poco, anzi pochissimo. Un’altra ondata di forte caldo è alle porte: già da lunedì è infatti previsto l’arrivo di un altro anticiclone africano che colpirà tutta Italia.

Tra lunedì 28 giugno e domenica 4 luglio un nuovo promontorio anticiclonico, che porta torride masse d’aria in afflusso dal Sahara algerino, attraverserà l’Italia portando una maggiore stabilità ed un nuovo aumento termico, con picchi superiori ai 40°C anche lungo le coste. Come dicevamo farà eccezione solo una moderata – e assai fugace – flessione termica nel corso del weekend – si legge su 3Bmeteo. Condizioni spiccatamente afose ed elevati indici di disagio corporeo sono attesi per l’inizio della prossima settimana, anche tra la sera e la notte, lungo le coste e nei grandi centri urbani.

Anche nei prossimi giorni il cielo avrà il tipico aspetto lattiginoso per effetto delle ingenti concentrazioni di polveri desertiche in sospensione. La protezione civile regionale nel suo ultimo bollettino parla di ondate di calore da attenzionare nelle tre grandi città dell’isola. Permane il livello di allerta rossa nelle provincie di Palermo e di Catania per quanto riguarda il rischio ondate di calore per le giornate di oggi e domani, mentre si attenua da arancione a giallo il rischio per la città di Messina. Domani punte di 42 gradi nel Siracusano.

Da lunedì le torride masse d’aria in afflusso dal Sahara algerino alimenteranno nuovi picchi di 42-44°C nelle aree interne della Sicilia (in particolare tra Ennese orientale, Piana di Catania e alto Siracusano) .

Secondo le previsioni di 3B Meteo, “Condizioni spiccatamente afose ed elevati indici di disagio corporeo sono attesi, anche tra la sera e la notte, lungo le coste e nei grandi centri urbani”.

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