Sono stati trovati alcuni resti umani che apparterrebbero ai cadaveri dei due piloti del canadair precipitato sull’Etna giovedì, durante le operazioni di spegnimento di un incendio. La notizia, riporta Ansa, è stata confermata sia dalla procura di Catania che dai vigili del fuoco.

Nel pomeriggio di ieri, venerdì 28 ottobre, le squadre impegnate nella ricerca dei due piloti del canadair precipitato a Linguaglossa, nel Catanese, hanno rinvenuto dei resti umani in corrispondenza dell’area di impatto del velivolo.

La notizia, data dai vigili del fuoco, è stata confermata dalla procura di Catania che indaga sull’incidente. I resti sono stati trovati nella zona di monte Calcinera, alle pendici dell’Etna, dove il canadair è precipitato nella giornata di giovedì 27 ottobre. Trovata anche la scatola nera dell’aereo, fondamentale per cercare di capire cosa sia successo.

Canadair precipitato, chi sono i due piloti morti nell’incidente

Le due vittime dell’incidente sono Matteo Pozzoli, 58 anni di Erba (Como), che era il comandante del Canadair 28, e il primo ufficiale Roberto Mazzone, 62 anni di Salerno.

Mazzone lascia la moglie e due figli di 18 e 22 anni, mentre Pozzoli, figlio dell’ex sindaco di Erba Filippo Pozzoli, non aveva figli.

Entrambi piloti esperti, sia Matteo Pozzoli che Roberto Mazzone erano stati protagonisti anni fa di fatti di cronaca legati al volo, di natura e esiti ben diversi: uno aveva compiuto un eroico atterraggio di emergenza, l’altro era stato ritenuto colpevole di uno schianto che costò la vita al suo secondo.

Mazzone fu protagonista di un atterraggio d’emergenza avvenuto il 12 dicembre 2003 su lungomare di Salerno. Quella volta il piccolo Cessna 150 che stava pilotando subì un guasto al motore e l’elica si fermò: con l’aeroporto troppo distante, Mazzone decise di atterrare sulla spiaggia.

Matteo Pozzoli scampò alla morte l’8 agosto del 1997, da pilota dell’Aeronautica militare, dopo essere precipitato con un SIAI 208 M sul monte Lupone, in provincia di Latina. Nella tragedia perse la vita il capitano Maurizio Poggiali.

Pozzoli venne ritenuto responsabile della tragedia e venne condannato a un anno e sei mesi per omicidio colposo e disastro aereo.

Le indagini della procura

La procura di Catania sta indagando sull’incidente muovendosi su due fronti. Il primo riguarda le cause del disastro aereo: c’è da capire se il canadair sia precipitato a causa di un errore di manovra o per problemi di volo o strutturali.

Il secondo troncone verte, invece, sull’incendio sul monte Calcinera per cui il velivolo era stato chiamato ad intervenire: bisogna accertare se è stato appiccato e quindi sia stato doloso. I reati ipotizzati per il momento sono disastro aviatorio colposo e incendio.

La procura a breve conferirà gli incarichi per l’autopsia sui resti dei due piloti e per l’analisi tecnica della scatola nera.

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