Caro energia e bollette da capogiro in Sicilia. Le difficoltà e i casi di titolari di esercizi commerciali e della ristorazione, aumentano come i prezzi delle energia e dei costi a cui provvedere dopo gli ultimi mesi di lavoro delle attività nell’Isola.

È diventato un “caso”, la lettera di diffida dell’Enel in cui chiede al Comune di Avola il pagamento di una bolletta dell’energia elettrica legata al consumo nelle scuole comunali della città.

Il debito è di 1.075.816, 97 euro come emerge nel documento reso noto su facebook dal leader dei Forconi, Mariano Ferro, scatenando numerose reazioni.

Tra queste, non è tardata ad arrivare, quella della sindaca, Rossana Cannata che in un articolo apparso su Blog Sicilia, ha dichiarato: “Queste bollette arrivano sempre ai Comuni, per prassi i gestori energetici [… ]

È un po’ come accade ad un privato cittadino che se non rispetta i tempi nei pagamenti della bolletta, riceve una lettera di sollecito. In ogni caso, il pagamento da parte del Comune ci sarà, per cui non ci sono preoccupazioni da parte nostra. Ho ricevuto anche io segnalazioni allarmistiche che ho spento immediatamente, gli uffici provvederanno ai pagamenti”.

“Votate! Votate! Chiedete voti e impegnatevi bene nella campagna elettorale. Nel frattempo le attività crepano e non sanno dove sbattere la testa a causa degli aumenti. Ma voi cercate voti, fate bene! Questo esercizio nel frattempo è deceduto in data 15/09/2022 a causa del caro bollette di cui tutti parlano ma per cui nessuno fa niente!! Grazie Stato Italiano, stai raggiungendo i tuoi obiettivi”.

È scritto sopra un foglio ben visibile sulla vetrina di un bar di Noto, dove i proprietari hanno deciso di “arrendersi” all’evidenza dei fatti: bollette troppo alte da pagare, impossibile andare avanti. E questo sembra solo l’inizio.

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