Una festa che chiama a raccolta tutti i “Fratelli d’Italia”. Il partito che ha sbancato alle ultime elezioni nazionali, attestandosi come primo in Italia e, stando ai sondaggi, ancora in crescita, torna a riunirsi con la sua festa regionale, la “Festa regionale del Tricolore“ che, da ieri fino a domenica, farà di Catania la “casa” di FdI

Dibattiti, confronti e progetti sulla Sicilia, sull’Italia, sull’Europa, sui temi della politica nazionale e internazionale. Ad aprire ufficialmente la tre giorni politica, ieri pomeriggio, è stato il Senatore e Coordinatore Regionale FDI Sicilia Orientale, Salvo Pogliese che ha parlato di “Grandissima partecipazione popolare. Era nelle nostre aspettative e noi lo stiamo dimostrando con la forza dei numeri. Per tutti noi è un onore aprire questo evento che dopo quattro anni, dovuti alla pandemia, dove Fratelli d’Italia ritorna tra la gente, come ha sempre fatto, e lo dimostra con un forte radicamento nel territorio. Si tratta del primo appuntamento, dopo la splendida vittoria del 25 settembre che ha regalato alla Destra il primo premier donna. Siamo felici e orgogliosi di questo e affronteremo le nuove sfide puntando sulla forza delle nostre idee”.

A salire sul palco anche il Ministro Protezione Civile e tutela Mare, Nello Musumeci: “Grazie ai vertici nazionali e regionali per questo momento di appassionata analisi. Una comunità che cresce così ha bisogno momenti di confronto e il risultato è davvero sotto gli occhi di tutti. Domani (oggi ndr) sarò a portare la presenza del partito in Sardegna e in Lombardia. Stiamo vivendo un momento difficile ma esaltante; la grande partecipazione a questa festa è la testimonianza del nostro operato”.

Il vice capogruppo di Fdi al Senato, Salvo Sallemi, ha evidenziato “un segnale di ripartenza nella normalità in un momento importante per il nostro partito. In questo momento di grande difficoltà con la legge di bilancio alle porte noi stiamo dimostrando di essere l’unica forza politica in grado di cambiare realmente l’Italia”. È, poi, intervenuto Manlio Messina, vicecapogruppo di Fdl alla Camera: “Il mio plauso va a chi ha organizzato questo evento messo in campo in così poco tempo. Da dieci anni lavoriamo nel nostro territorio e raccontiamo storie che parlano di coerenza e di numeri che ci hanno sempre contraddistinto”.

“Fratelli d’Italia non si sottrae al confronto e sceglie di organizzare un grande appuntamento proprio qui a Catania – dichiara Giovanni Donzelli (Resp. Nazionale Organizzazione FDI) – La Festa del Tricolore vede momenti di dialogo di grande importanza che vede in primo piano la partecipazione della gente. Affronteremo i temi più importanti che questo Paese ha nella sua agenda politica”. Presenti a questa prima giornata anche: Gaetano Galvagno (Presidente ARS), Giorgio Assenza (Capogruppo FDI ARS), Giampiero Cannella (Coord. Reg. FDI Sicilia Occidentale), Basilio Catanoso (Vice Coord. Reg.FDI Sicilia Orientale.), Alberto Cardillo (Coord. Prov. FDI Catania), Fabio Roscani (Presidente Nazionale GN), Dario Moscato (Coord. Regionale. GN).

Sul palcoscenico della “Festa regionale del Tricolore” il Vice Coordinatore Regionale FDI Sicilia Orientale Basilio Catanoso, ha affermato che “la Destra al Governo è una scommessa che ci deve far sentire orgogliosi- afferma che prosegue- oggi siamo qui tutti insieme per esprimere impegno politico e militante appassionato in una stagione di eccezionale valenza”. Ampio spazio allaconferenza dal titolo “Scuola, università, formazione: i giovani pilastro del futuro”, coordinata da Marco Leonardi (Docente Universitario, Resp. Dip. Cultura FDI Prov. Catania) e moderata dal giornalista de “La Sicilia” Luigi Provini che ha visto l’intervento di Paola Frassinetti (Sottosegretario Istruzione e Merito), Ella Bucalo (Senatore FDI), Felice Giuffrè (Docente Università di Catania, Costituzionalista), Dario Moscato (Coord. Reg. GN), Giovanni Magni (Dirigente Naz. GN). “Aprire questa tre giorni di dibattiti parlando di scuola è importantissimo – sottolinea Paola Frassinetti, Sottosegretario Istruzione e Merito che aggiunge- nel corso della pandemia la cultura ha rappresentato un pilastro decisivo per tutto il Paese”.

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