Consiglio comunale, slitta la discussione sul social housing di Cassibile inviati in commissione due atti di indirizzo sulla tutela dei beni culturali

Quasi tutti rinviati per approfondimenti gli argomenti all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri. Uno solo non è stato spostato ad altra data, ma è stato ritirato dalla sua proponente, la presidente della commissione consiliare sui Servizi sociali, Pamela La Mesa. Si trattava di un atto di indirizzo risalente ad 11 mesi fa con il quale si chiedeva all’Amministrazione di istituire, nell’ambito del distretto socio-sanitario, un ufficio dedicato alle pratiche per il “Dopo di noi”, esigenza che in questo arco di tempo è stata intanto affrontata e risolta.

La seduta è stata aperta da un minuto di raccoglimento, chiesto da Salvatore Castagnino, in memoria dei due poliziotti uccisi a Trieste e di tutti gli uomini e le donne in divisa morti in servizio. Poi Mauro Basile ha segnalato all’Amministrazione i danni subiti dalla copertura dell’impianto tensostatico di Belvedere durante il recente maltempo. Infine, Ferdinando Messina ha comunicato all’Aula la nomina di Giuseppe Impallomeni nel consiglio nazionale dell’Anci.

Approvati i verbali delle sedute precedenti, la prima proposta ad essere rinviata è stata la convenzione per la realizzazione, da parte di “Casa Archimede 2”, di 32 alloggi in social housing a Cassibile. La richiesta di approfondimento è partita dall’assessore al Bilancio, Pierpaolo Coppa, per risolvere un problema di natura finanziaria. Il progetto ammonta a poco meno di sette milioni di euro ed è quasi tutto a carico della Regione e della ditta che lo ha proposto; il Comune ha una quota di partecipazione alle sole opere di urbanizzazione nella misura del 20 per cento, pari a 210 mila euro, somma che deve essere prevista in bilancio. Sul punto sono intervenuti Castagnino, Salvatore Costantino Muccio, Mauro Basile, Messina ed Ezechia Paolo Reale ed è emersa la volontà di dare il via libera al finanziamento in tempi brevi.

Sarà discusso in commissione Urbanistica l’atto di indirizzo di Carlo Gradenigo per l’istituzione di una commissione permanente sui beni culturali che si occupi di studiare i progetti pensati per siti di interesse così da valutarne la coerenza con il bene stesso e con il contesto circostante. É stato lo stesso Gradenigo a proporre questa soluzione dopo le perplessità espresse ieri in aula da Reale, Messina, Impallomeni, Michele Buonomo, Michele Mangiafico, Sergio Bonafede, Basile e dall’assessore alla Cultura, Fabio Granata. È stato condiviso l’obiettivo della proposta ma i dubbi hanno riguardato la scelta dello strumento per le sovrapposizioni che potrebbero esserci con le competenze delle commissioni consiliari Urbanistica e Cultura.

Torna alla commissione Urbanistica anche un altro atto di indirizzo, questo illustrato dal presidente Imapallomeni e che riguarda la perimetrazione del Parco archeologico di Siracusa. Il documento chiedeva all’Amministrazione la convocazione di un tavolo tecnico per armonizzare esigenze di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico con “gli interessi della comunità e del territorio”, partendo dal presupposto che i confini del Parco possono inficiare le scelte legittime finora compiute da cittadini ed imprese in funzione del piano regolatore generale della città.

In questo caso, il rinvio alla commissione è stato determinato dalla presentazione, da parte di Gradenigo, di un emendamento che di fatto snaturava l’atto di indirizzo iniziale andando verso l’adeguamento del Prg alle prescrizioni del Parco. Sul punto sono intervenuti Mangiafico, Messina e l’assessore Granata che ha rilevato come il Parco e il Piano paesaggistico siano sovraordinati al Prg e che eventuali conflitti vadano riportati al consiglio di amministrazione dell’ente gestore nel quale siedono il diretto del Parco, la soprintendenza ai Beni culturali e il Comune. Su tutti questi argomenti, dopo gli approfondimenti, la presidente del consiglio comunale, Moena Scala, convocherà una conferenza dei capigruppo per loro calanderizzazione.

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