Contagi Covid e ricoveri in rialzo in Sicilia. A Siracusa 31 nuovi casi

Coronavirus, l'aggiornamento dei contagi a Palermo e in Sicilia: il  bollettino del 20 luglio 2021

Il Covid riprende a correre: in Sicilia 552 nuovi casi e tre vittime ma i ricoveri sono stabili. Il virus ha, infatti, ripreso la sua corsa e il bollettino odierno del ministero della Salute offre una conferma. I nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore sono ben 552 (ieri 300), con tre nuove vittime. Centotrenta i guariti. I tamponi processati sono stati 18.038 (6.624 molecolari e 11.414 rapidi), questo significa che la positività è pari al 3%. Ieri era al 3,1%. 

I ricoverati con sintomi Covid sono 156 (ieri 154), ai quali si devono aggiungere 21 pazienti in terapia intensiva (ieri 22) ma con nessun nuovo ingresso per un totale di 177 persone negli ospedali siciliani con il virus (ieri 176).  In isolamento domiciliare si trovano 5.623 persone (ieri 5.205) quindi il totale degli attuali positivi è di  5.800. I 130 guariti in più portano il totale dall’inizio della pandemia a 224.538 mentre le tre nuove vittime fanno salire il contagio a 6.010. La suddivisione dei nuovi contagi nel territorio siciliano: Agrigento 121; Caltanissetta 86; Palermo 65; Catania 91; Ragusa 67; Trapani 51; Enna 37; Siracusa 31 e Messina 3. Un incontro urgente col governo regionale per discutere e individuare “le opportune soluzioni condivise, relativamente alle problematiche che stanno nuovamente insorgendo per effetto dell’incremento dei contagi da Covid-19 e le sue diverse varianti, con il rischio che ad essere pesantemente colpito sia ancora una volta il settore del turismo”. È quanto chiedono in una nota i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Le sigle lanciano l’allarme sulla ripresa dei contagi e sui pericoli che interessano anche altri settori come quello del commercio. “Le norme ministeriali – scrivono i segretari generali Monia Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto – hanno favorito un pericoloso rilassamento che interessa soprattutto centri commerciali, bar, ristoranti e ogni altra tipologia di attività aperte al pubblico. Sembra ormai chiara la sensazione di un liberi tutti. Registriamo ogni giorno segnalazioni da parte dei lavoratori che evidenziano come sia impossibile far rispettare le norme sul distanziamento e sull’obbligo di indossare la mascherina all’aperto dove non si possono mantenere le distanze. Riteniamo assolutamente indispensabile dover prevenire, intercettare e disinnescare per tempo il rischio di nuovi contagi attraverso decreti regionali ad acta, con la piena consapevolezza che purtroppo l’emergenza sanitaria soprattutto in Sicilia è tutt’altro che finita”.

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