Coronavirus in Sicilia, bollettino 31 marzo: la Regione rettifica i dati

Dopo il giorno di stop la Regione torna a comunicare al ministero della Salute i dati – a questo punto si spera reali – relativi all’evoluzione dell’epidemia Covid in Sicilia. E sono numeri per nulla confortanti, che spingono la Sicilia verso la zona rossa dopo Pasqua. I nuovi contagiati delle ultime 48 ore infatti sono addirittura 2.904, una media giornaliera di quasi 1.500 casi. Fino a lunedì invece si viaggiava sugli 800/900 contagi. I tamponi presi in considerazione però sono solo i molecolari (14.623), per cui qualsiasi percentuale sul tasso di positività risulta poco attendibile. Come spiega Mario La Rocca, che ha preso l’interim del dipartimento Osservatorio epidemiologico al posto di Letizia Di Liberti – finita ai domiciliari, dopo l’inchiesta sui presunti dati Covid falsati – questi numeri si riferiscono alle giornate del 30 e del 31 marzo. Eccezion fatta per i guariti (380) che si riferiscono alle ultime 24 ore. I decessi sono 21, mentre gli attuali positivi tornano a sfiorare quota 20 mila (19.920 per la precisione). Aumenta la pressione sugli ospedali: i ricoverati in regime ordinario sono 891, mentre le terapie intensive occupate diventano 140 con 20 ingressi negli ultimi due giorni. Oltre mille invece i contagi registrati nella sola provincia di Palermo (1133), Catania (645), Messina (288), Siracusa (153), Trapani (165), Ragusa (64), Caltanissetta (211), Agrigento 147) ed Enna (98). Ma poco prima delle 20 il colpo di scena. Lo stesso La Rocca all’Ansa ha fatto sapere che ““In riferimento ai dati da noi comunicati oggi alla Protezione civile, e poi pubblicati dalla piattaforma del Ministero della Salute – Istituto di Sanità, si precisa che i nuovi positivi registrati in Sicilia relativamente alle giornate del 30 e 31 marzo sono 1673, per una media di 837 casi giornalieri, dunque in linea con quelli comunicati nei giorni scorsi. Il dato trasferito erroneamente in precedenza, per la pubblicazione sulla piattaforma, faceva invece riferimento al totale dei tamponi positivi inclusi quelli di conferma, cioè comprendente i positivi già rilevati. Quanto sopra è stato già comunicato al Ministero che, nella giornata di domani, ci consentirà di accedere alla piattaforma per rettificare il dato in questione”.

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