Covid 19, Sicilia zona arancione. Cosa si può fare e cosa no da domani

Roma, Coronavirus, Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte:  “Sicilia zona arancione” - Radio Una Voce Vicina

La Sicilia, con l’ultimo DPCM, è stata dichiarata zona arancione. Non appena il presidente del Consiglio, Conte, in diretta ha dato la notizia, nell’Isola è esplosa la protesta. Essere zona arancione, infatti, prevede una serie di limitazioni ad un passo dalla zona rossa. Le misure del nuovo DPCM scattano domani, venerdì 6 novembre, e per quanto riguarda la suddivisione delle Regioni in zone, restano in vigore per due settimane (con verifiche settimanali dell’andamento). Restano in vigore i precedenti divieti stabiliti col Dpcm di fine ottobre e ne entrano altri validi su tutto il territorio nazionale con ulteriori restrizioni per le Regioni di colore rosso o arancione. Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci che fino ad ora, evidentemente, aveva adottato la linea morbida, si è irritato. “La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a “zona arancione” appare assurda e irragionevole – ha dichiarato Musumeci – L’ho detto e ripetuto al ministro della Salute Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica“. Ecco, pertanto, cosa si potrà fare e cosa no da domani.

coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino successivo;

divieto di spostamento dalla Sicilia ad altre Regioni e tra i singoli comuni della Regione (se non per comprovati motivi di salute, lavoro, necessità);

Bar e ristoranti chiusi TUTTA LA SETTIMANA. Consentito solo asporto fino alle 22 e domicilio senza limiti orari ;

Chiusi centri commerciali nei week end, festivi e pre festivi tranne farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e generi alimentari al loro interno;

chiusi musei e mostre (più tutte le altre chiusure previste dai Dpcm precedenti);

Dad per le superiori (tranne per i laboratori), tranne che per studenti disabili. Chiuse università. Didattica in presenza per elementari e medie e asili;

-riduzione al 50% del trasporto pubblico;

-sospensione sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine;

-chiusi palestre, teatri, cinema. Aperti i centri sportivi.

Sia il coprifuoco che gli spostamenti all’interno della Regione e con le altre Regioni possono essere derogati con autocertificazione e SOLO per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Intanto c’è da registrare la ferma presa di posizione, tra gli altri, del sindaco di Messina, Cateno De Luca: «Perché – si chiede il primo cittadino peloritano – la Sicilia è stata degradata a zona arancione?». «L’andamento della curva epidemiologica ci pone al tredicesimo posto, cioè il virus in Sicilia circola molto di meno rispetto a dodici regioni come ad esempio il Lazio, la Campania e la Liguria, inserite invece nella zona gialla» commenta De Luca. Per il sindaco di Messina la decisione di mettere l’intera Isola in zona arancione, cioè ad livello di criticità medio-alto, è « tutta da ricercarsi nella tenuta della sanità siciliana di fronte al Covid». «Ovviamente questa è la conferma che il sistema sanitario siciliano è strutturalmente al collasso perché in questi sei mesi poco o nulla si è fatto per incrementare i posti letto nei reparti Covid e nella terapia intensiva, nonostante i soldi messi a disposizione del governo Conte» commenta De Luca. Per il sindaco di Messina le responsabilità sono chiare e nette. «Chiedo ufficialmente le immediate dimissioni dell’assessore alla Sanità Ruggero Razza e le scuse immediate ai siciliani da parte dell’inconcludente presidente Nello Musumeci» .

Le FAQ
Se vivo in zona gialla e devo andare in un’altra zona gialla posso attraversare una zona arancione? Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti.
Se sono residente in una Regione in fascia arancione posso uscire dal mio Comune? No è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per «comprovate esigenze» di lavoro, studio, salute».
Posso accompagnare un figlio a scuola? Sì sono «consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita».
Se sono in zona arancione quando entra in vigore l’ordinanza posso uscire? Sì, è sempre consentito «il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».
Posso andare al bar o al ristorante? No «sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo».
Posso ordinare cibo a domicilio? Sì è sempre consentito.
Posso comprare cibo da asporto? Sì fino alle 22 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. «Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro».
Posso fare attività motoria e sportiva? Si purché all’interno del proprio comune e all’aperto. Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi.

Condividi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: