Con Omicron 5 che imperversa (e già è alle porte la nuova variante Centaurus) è d’obbligo rivedere il modo di gestire la pandemia e le regole di comportamento dei cittadini nel quotidiano. Sull’argomento è intervenuto ad Agorà su Rai 3, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. “Io credo che l’obiettivo sia convivere con il virus, e la convivenza significa anche rivedere e rivalutare le regole in caso di positivi senza sintomi”.

Riduzione dell’isolamento per asintomatici

“Sicuramente prevedo che nei prossimi giorni ci potrà essere la riduzione dell’isolamento per chi è positivo e non ha sintomi. – continua il sottosegretario – Dopodiché, il passo successivo credo sia considerare l’ipotesi, in caso di positivi senza sintomi, di eliminare la quarantena”. Il sottosegretario ha aggiunto che “altrimenti, con tutti questi positivi, il rischio è trovarci involontariamente a bloccare di nuovo il Paese”. 

Ritorno a scuola con le mascherine?

Ma il ritorno alla “normalità” rischia di andare a rilento su altri fronti. In particolare nel mondo della scuola. L’assenza di interventi su aerazione e ventilazione, infatti, ostacolano il rientro in classe senza mascherine. È stato massiccio l’utilizzo di risorse pubbliche da parte delle scuole per attività di disinfezione delle superfici, ma limitata la considerazione delle evidenze scientifiche che impongono investimenti per migliorare la qualità dell’aria.

È questo uno dei risultati emersi dalla survey della fondazione Gimbe in collaborazione con l’associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola (Anp) che ha coinvolto 312 istituzioni scolastiche.

Per migliorare ventilazione e aerazione dei locali ci si è affidati prevalentemente al protocollo “finestre aperte”, in misura minore ad attrezzature per la purificazione e filtrazione dell’aria e solo in 9 casi sono stati installati sistemi di ventilazione meccanica controllata.

“L’assenza di interventi strutturali in grado di garantire un’adeguata ventilazione ed aerazione dei locali -commenta Antonello Giannelli, presidente Anp – è il vero tallone d’Achille, in assenza del quale il prossimo anno scolastico difficilmente potrà essere affrontato senza ricorrere all’utilizzo delle mascherine”.

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