Dal primo maggio l’Italia dirà addio al Green Pass. Dall’inizio del prossimo mese l’obbligo di presentare la certificazione verde decadrà quasi ovunque. Ma potrebbe essere un arrivederci.

“I criteri non cambiano: il Green Pass di fatto c’è sempre, solo che dal primo di maggio non verrà più richiesto per nessun tipo di attività, e noi confidiamo e auspichiamo che non ce ne sia più bisogno. Non è che sparisce, semplicemente non viene più richiesto e non viene più utilizzato”, ha spiegato il sottosegretario alla Salute del governo Draghi, Andrea Costa. Con le sue dichiarazioni il sottosegretario ha confermano che il lasciapassare sanitario non verrà smantellato, segnale, quindi, che potrebbe ritornare.

Scompare il Green Pass al chiuso per bar e ristoranti al chiuso, mense e catering, cinema, teatri, concerti al chiuso, eventi sportivi, studenti universitari, centri benessere, sport al chiuso e spogliatoi, convegni e congressi, corsi di formazione, centri culturali e concorsi pubblici. Addio anche all’obbligo di mascherine Ffp2 all’aperto ai concerti e allo stadio. Capienza piena per le discoteche al chiuso. Il Green Pass rafforzato resta fino al 31 dicembre per visite in ospedale e Rsa.

Così facendo, il Governo va incontro alle esigenze manifestate dall’opinione pubblica oltre che da settori fortemente colpiti dalla pandemia come quello del turismo.

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