Covid, Musumeci: “La Sicilia da lunedì in zona gialla”. Cosa si può fare

E' ufficiale: la Sicilia passa in "Zona Gialla" - COSA CAMBIA

“La Sicilia da lunedì passa in zona gialla”. Lo comunica il presidente della Regione Nello Musumeci, dopo aver sentito il ministro della Salute Roberto Speranza, che sta per firmare il relativo decreto. “Dopo tante sofferenze si torna finalmente a respirare – commenta il governatore – e provo gioia soprattutto per gli operatori economici, coloro cioè che più hanno finora sofferto. Teniamoci caro questo risultato, con senso di responsabilità e con il rispetto verso le norme di prevenzione. La battaglia finale si vince solo quando tutti i siciliani si saranno accostati al vaccino”.

Ecco cosa si può fare: in zona gialla è possibile spostarsi all’interno del Comune, tra Comuni diversi e tra Regioni dello stesso colore. Si può fare visita ad amici e parenti in non più di 4 persone, esclusi i minorenni. Riaprono i ristoranti a pranzo e a cena, ma solo all’aperto. Riaprono anche teatri, cinema e musei, ancora chiuse palestre e piscine. Ecco tutte le risposte alle domande frequenti su cosa si può e non si può fare in base al nuovo decreto, che durerà fino al 31 luglio.

Coprifuoco, spostamenti e autocertificazione

Un importante capitolo che distingue la zona gialla dalle altre due è quello degli spostamenti: tra queste regioni sono consentiti sempre gli spostamenti dei cittadini fino alle 22. Dopo quest’orario, sarà necessario munirsi di autocertificazione per potersi spostare anche all’interno del proprio Comune. Ci si può spostare tra regioni? Sì, purchè si tratti di Regioni che si trovano in zona gialla. Nel caso degli spostamenti verso le regioni in zona arancione o rossa, essi dovranno essere effettuati per motivi di necessità, comprovati attraverso l’autocertificazione.

Zona gialla, le regole per ristoranti e bar

Da lunedì, in Sicilia, riaprono i ristoranti sia a pranzo che a cena, ma solo all’aperto. La riapertura dei ristoranti al chiuso, ma solo a pranzo, avverrà a partire dal 1° giugno. Resta, invece, sempre consentito il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio. Possono sedersi al tavolo massimo 4 persone, a meno che non si tratti di conviventi, con una distanza minima di un metro tra i commensali. I bar possono restare aperti fino alle 22 con servizio al tavolo. Si può consumare solo al tavolo e solo all’aperto, anche in caso di pioggia. Anche il pagamento è consigliato all’aperto, ma qualora non fosse possibile il gestore può concedere il pagamento all’interno. Il via libera ai banchetti per i matrimoni e all’apertura dei parchi tematici e di divertimento non c’è ancora, così come la ripartenza di fiere e convegni. Ma di questo si discuterà nella cabina di regia di lunedì.

Aperti in zona gialla cinema, teatri, musei, aree archeologiche, ma sempre rispettando il distanziamento. Le regole prevedono la prenotazione obbligatoria, un metro di distanza tra gli spettatori, la capienza delle sale non oltre il 50% del totale. All’aperto il limite massimo è di 1000 persone e 500 negli spazi chiusi con l’obbligo della mascherina.

Riparte anche lo sport. Da lunedì, in concomitanza con la zona gialla potranno riaprire gli stabilimenti balneari, ma anche le piscine all’aperto (vietate quelle al chiuso). All’aperto è consentito lo svolgimento di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Sì, dunque, al calcetto. Anche i circoli sportivi possono essere aperti, ma con attività al momento solo all’aria aperta. Le palestre, invece, per riaprire dovranno aspettare il primo giugno e dovranno attenersi a rigorose misure di sicurezza.

Spostamenti verso le seconde case fuori regione

Ci si può spostare per raggiungere le seconde case fuori regione, a prescindere dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo. L’importante è poter giustificare di avere il titolo per andare in quell’abitazione, verrà chiesto di compilare l’autocertificazione. La casa può essere di proprietà o in affitto, ma con un contratto stipulato prima del 15 gennaio. L’abitazione non deve essere abitata da altre persone non conviventi.

Ricongiungimenti e ritorno alla residenza

Sono previsti i ricongiungimenti tra partner o coniugi ma solo nella residenza, domicilio o abitazione. Nello specifico la terza rappresenta il luogo dove si vive abitualmente. Il ritorno alla residenza è sempre consentito. Tutto a prescindere dal colore della regione.

Riaprono musei, cinema e teatri

Riapertura per cinema, teatri e musei e sale da concerto nelle Regioni in zona gialla, con regole stringenti. Dalla prenotazione dei posti a sedere alla distanza di sicurezza almeno un metro tra gli spettatori, la capienza delle sale non supererà il 50% del totale. Si prevede un massimo di 1000 persone all’aperto e 500 negli spazi chiusi (ma si pensa ad un’ ulteriore deroga ndr) e bisognerà indossare la mascherina.

Parrucchieri e barbieri aperti

Parrucchieri e barbieri non subiranno alcuno stop: nelle zone gialle, quindi, continueranno a funzionare normalmente.

Restano aperti i negozi, stretta sui centri commerciali

La riunione di lunedì potrebbe consentire la riapertura dei centri commerciali nel week end che, al momento anche in zona gialla nei festivi e prefestivi, devono restare chiusi. Rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole che si trovano al loro interno, per i quali resta obbligatorio esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti all’interno dei locali, nel rispetto delle norme anti Covid vigenti.

Scuola in presenza e didattica a distanza

Il decreto in vigore dal 26 aprile ha cambiato anche le regole per la scuola. Didattica in presenza al 100% per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre per le scuole superiori la didattica in presenza comprenderà dal 70 al 100% delle ore di lezione.

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