Covid Sicilia. Musumeci: “I dati sono buoni, chiederemo zona gialla”

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“Stiamo raccogliendo alcuni dati, per fortuna, confortanti: diminuisce il numero dei ricoveri anche in terapia intensiva, dei contagiati e abbiamo un Rt intorno allo 0,60, anche se ancora non ufficiale. Ho buoni motivi per pensare che col dato ufficiale di domani potremo chiedere al governo l’introduzione della zona gialla e per farlo abbiamo bisogno di una condivisione da parte di tutti perché la politica arriva dopo. Quello che conta è innanzitutto il numero dei contagi e il numero dei decessi”. Per Musumeci, del resto, pressare su Roma perché arrivasse la zona rossa non è stato un errore: “Abbiamo vinto la nostra battaglia – scandisce il governatore – perché se non avessimo dichiarato la zona rossa il 17 gennaio, probabilmente, saremmo rimasti tutto il mese di febbraio condannati a restare chiusi. È chiaro che se dovessero emergere delle particolari esigenze soprattutto nelle aree metropolitane adotterò dei provvedimenti da zona rossa limitati ai focolai”. “Il passaggio in arancione – ha, poi, osservto il segretario della Lega, Nino Minardo – è stato un buon risultato per tutti i siciliani e ci ha spronato a comportamenti sempre responsabili, in maniera da uscire definitivamente dall’incubo delle restrizioni e dei conseguenti danni all’economia e alla socialità. L’obiettivo è di ottenere una prossima ordinanza del ministro della Salute che ci porti in zona gialla se non addirittura bianca”. Intanto Musumeci continua ad attaccare i “furbetti” del vaccino: “Non ci sarà la seconda dose per loro – assicura – Sarebbe come legittimare un atto di irresponsabilità ed eticamente deplorevole. Al di là delle responsabilità penali per le quali stanno già lavorando la magistratura e i carabinieri del Nas, abbiamo avviato delle inchieste interne e sospeso due dirigenti. Il fenomeno non è così vasto come si pensava nei primi giorni. Qualcuno parlava di centinaia di coinvolti ma pare sia limitato a qualche decina ma anche se fosse stata una sola persona è da condannare questo atteggiamento che non fa onore all’impegno e al grande senso di responsabilità dimostrato da tutti i medici che sono in trincea ormai da un anno”.

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