DL anti Covid, sì alle vacanze pasquali all’estero (ma non in Italia). Federalberghi: “Un paradosso!”

Coronavirus e i viaggi: consigli, informazioni, rimborsi, aggiornamenti

Il prossimo week-end sarà quello pasquale e della zona rossa estesa in tutta Italia. Quindi, ad esempio, non ci si potrà spostare neanche tra un Comune e l’altro, oltre che da un Regione all’altra. Eppure, come spiegato da una nota del Ministero dell’Interno, sarà possibile andare all’estero per turismo e, pertanto, ci si potrà recare in un aeroporto o in un porto per salire a bordo di una nave da crociera, anche se ci si trova in un’altra Regione, che sia arancione o rossa.

Ricordiamo, infatti, che, in fascia arancione non è consentito uscire dal proprio Comune di residenza salvo i motivi di lavoro, salute e necessità e, in fascia rossa, non si può neanche uscire di casa.

Federalberghi non ci sta: «Un paradosso! Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia». Lo spostamento oltre i confini italiani per motivi di turismo è previsto dal decreto Pasqua, firmato lo scorso 13 marzo. La nota del Viminale, in tal senso, ha chiarito che «sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento», ovviamente con autocertificazione al seguito.

Inoltre, i Paesi verso cui ci si può spostare per turismi sono quelli appartenenti al Gruppo C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse le Isole Fær Øer e la Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna , Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha affermato: «Se è vero come è vero che le persone vaccinate o con tampone negativo sono a basso rischio di contagio, allora questa logica deve essere applicata anche ai viaggi in Italia, così come alla possibilità di frequentare terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche».

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