Domani si celebrerà in tutto il mondo la seconda edizione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani. Il tema, indicato da Papa Francesco, è: “Nella vecchiaia daranno ancora frutti”.
In provincia di Siracusa, i residenti che hanno superato i 65 anni rappresentano circa il 23 per cento dell’intera popolazione e il loro numero va sempre più crescendo, per effetto dell’allungamento dell’aspettativa di vita. Solo venti anni fa, gli ultra65enni erano invece il 16 per cento della popolazione, mentre l’età media dei siracusani è schizzata da 39 a 46 anni.
“Di fronte a questi dati e al calo della natalità – dice Salvo Sorbello, presidente provinciale Forum Associazioni Familiari – appare evidente come serva prendersi cura degli anziani non emarginandoli, ma a partire da dove vivono, nelle loro case, quartieri e paesi, facendo tutto quello che è possibile per non isolarli da affetti e relazioni in una casa di riposo. Oggi dei più di quarantamila residenti nella provincia di Siracusa che hanno più di 75 anni, molti di loro vivono in casa con difficoltà gravi di carattere motorio, spesso da soli e senza alcun aiuto e tanti in condizioni di povertà. Sarebbe auspicabile, anche per affrontare quella che tra qualche anno, col crescere del numero degli anziani rispetto alle persone giovani costituirà una vera e propria emergenza sociale, mettere subito in campo un sistema sanitario integrato, che possa raggiungere e assistere gli anziani a casa loro. Perché non siano sradicati dalla loro vita, dal loro quartiere, e insieme non siano soli. Se lo scelgono – termina Salvo Sorbello -, tutti devono avere il diritto di poter essere assistiti senza dover lasciare la propria casa, potenziando al contempo i centri diurni per favorire la socializzazione.
Salvo Sorbello

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