Nessuna sorpresa dall’urna elettorale. Il risultato parziale delle elezioni Politiche 2022 di ieri ha confermato le sensazioni della vigilia, con la Coalizione di Centrodestra vincente e trainata da Fratelli d’Italia della sua leader Giorgia Meloni.

FdI si rivela primo partito del Paese con quasi il 26% delle preferenze, seguito dal Partito Democratico al 19,4% (appena sotto la soglia del 20% sperata negli ambienti del Nazareno). Resiste il Movimento 5 Stelle che conquista un significativo 16,5%, ma crollano Lega e Forza Italia, che si fermano rispettivamente all’8,5% e all’8%.

Importante risultato del Terzo Polo che viaggia al 7,5%. L’alleanza Verdi-Sinistra viene data al 3,5%, mentre +Europa è al 3,0%.

Ma a saltare all’occhio alla chiusura dei seggi è il dato preoccupante dell’affluenza, ancora una volta in decisa flessione. Soltanto il 63,9% degli aventi diritto è andato a votare. In occasione delle elezioni Politiche del 2018, infatti, a recarsi alle urne era stato il 73,05%.

Il crollo segna così l’affluenza più bassa di sempre nel Paese repubblicano. A conti fatti, un italiano su tre ha preferito rimanere a casa. Un’assenza pesante che determina ancora una volta uno scoramento da parte dell’elettorato e la mancanza di una fetta importante di espressione popolare in cabina elettorale.

“Abbiamo un’affluenza quasi definitiva, perché mancano un centinaio di Comuni. Milano sta per concludere, sono rimaste poche sezioni. E devo dire che la percentuale che si ricava è circa il 9% in meno rispetto alle precedenti elezioni politiche”, ha commentato a caldo il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

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