Festa dell’Arma dei Carabinieri: 207 anni dalla fondazione

Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di
contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, e si
è preferita una simbolica cerimonia, che a livello centrale si è svolta a Roma all’interno della Caserma
intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto
numero di Autorità.
La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico
dell’Arma dei Carabinieri da parte del Comandante Generale Gen C.A. Teo Luzi, e dei Presidenti
dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale di
Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai Caduti.
Successivamente, alla Legione Allievi Carabinieri, davanti a uno schieramento in formazione ridotta
composto dalla Bandiera di Guerra, dalla Banda e da un Reparto in armi, il Comandante Generale si è
rivolto a tutti i Carabinieri e agli ospiti presenti ricordando la vicinanza dell’Arma al Paese in questo
difficile momento segnato dalla pandemia che ha comportato la perdita di 30 Carabinieri, mentre oltre
12.000 sono rimasti contagiati. “Nessuna delle 5.500 Stazioni Carabinieri ha cessato le proprie attività”,
ha sottolineato il Gen. Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione,
che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a
garantire “il buon ordine e la pubblica tranquillità … per contribuire alla maggiore felicità dello Stato”.
“La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi – è un concetto che appartiene all’Arma da sempre
– tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i
“propri” Carabinieri”.
Il Comandante dell’Arma ha poi voluto rivolgere l’attenzione al futuro presentando un’Arma che oggi
guarda al rilancio del Paese attraverso la tecnologia e la transizione ecologica. “C’è una sicurezza da
migliorare attraverso la tecnologia e una sicurezza da preservare nonostante la tecnologia” ha ribadito il
Gen. Luzi “l’impegno dell’Arma sarà sempre più rivolto allo spazio virtuale. Per imprimere efficienza a
tutti i servizi, a vantaggio dei cittadini, ma anche per contrastare l’uso ostile della rete da parte della
criminalità, enormemente cresciuto durante la pandemia”. I Carabinieri, ha poi concluso “sono – per
struttura e per capacità – la polizia ambientale, determinati a svolgere un ruolo decisivo a tutela dello
sviluppo sostenibile, anche per iniziative internazionali di “diplomazia ambientale”, mettendo a
disposizione di altri Paesi le competenze, davvero uniche, del comparto forestale”.
Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci,
proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’Ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione
della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio
giuramento.
Da 207 anni i Carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si
affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e
la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa
del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività
sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla
salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.
Nel riconoscere l’importanza e come segno di vicinanza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,
con un messaggio indirizzato al Generale Luzi, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani all’Arma,
sottolineando come essa “si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare

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l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi.”
Il Capo dello Stato ha evidenziato come sono risultate “…preziose le specifiche competenze del Comando
Carabinieri per la Tutela della Salute e il rilievo dell’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del
Lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle
attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori”.
Il Ministro della Difesa, nel prendere la parola durante la cerimonia, ha posto l’attenzione alla circostanza
che, anche nella fase di uscita dalla crisi economica e sociale, l’Arma costituirà sicuro punto di
riferimento quale Istituzione a presidio della legalità … confermando la tradizione di coraggio, dedizione
e sacrificio che ha caratterizzato la sua storia al servizio del Paese. L’On. Guerini, dopo avere
evidenziato i brillanti risultati operativi conseguiti quale frutto di una incrollabile passione e di una
costante attenzione all’adeguamento della presenza sul territorio a vantaggio delle aree maggiormente
colpite da fenomeni di illegalità, ha proseguito ricordando come l’Arma, sin dalle sue origini è stata
percepita non solo come una componente dello Stato, ma come lo Stato stesso tra i cittadini.
Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, ha ricordato
che “I Carabinieri, attraverso il servizio di prossimità, espressione della capillare articolazione
territoriale delle Stazioni, rappresentano il punto di riferimento per i cittadini”, facendo emergere che
l’Arma “operando in ambito interforze e inter-agenzia risulta perfettamente integrata nello strumento
militare. Essa vanta un ampio ventaglio di capacità che supportate dal bagaglio della propria tradizione,
le consentono di concorrere pienamente a tutte le attività della Difesa in Patria e all’Estero”.
Nel corso della celebrazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi ha consegnato
alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione:
“Fedele custode dei diritti garantiti dalla Costituzione, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando
per la Tutela del Lavoro, con eccezionale senso di abnegazione, offriva prova di straordinario impegno e
ammirevole dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti d’impiego,
delle prestazioni d’opera e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegnato in complesse attività di
controllo e investigative, il Reparto conseguiva risultati di assoluto rilievo nel contrasto allo sfruttamento
illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Le peculiari capacità
professionali maturate nel tempo e le affinate metodologie d’intervento permettevano al Reparto di
affermarsi anche all’estero come autorevole modello di riferimento, riscuotendo ovunque l’ammirazione
dell’opinione pubblica, delle più alte Autorità nazionali e degli Organismi internazionali. Territorio
nazionale ed estero, 1926 – 2020”. Un riconoscimento molto importante che inorgoglisce l’Arma che già
nel 1926 aveva creato un apposito Reparto Speciale – il primo tra tutti – a tutela della dignità e sicurezza
del lavoro.
Nel prosieguo della cerimonia la vedova del V.Brig. Mario Cerciello Rega ha ricevuto dal Ministro
dell’Interno, alla presenza del Ministro della Difesa, la Medaglia d’Oro al Valor Civile, tributata alla
memoria del militare, assassinato a Roma il 26 luglio 2019. Successivamente, il Ministro della Difesa ha
consegnato al Ten. Massimo Andreozzi la Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma per la determinazione
e il coraggio dimostrati nel corso di un intervento volto a far desistere un uomo con intenti suicidari
avvenuto a Mira (VE) il 09 luglio 2020.
Consegnato anche il Premio Annuale a sei Comandanti di Stazione, a sottolineare il ruolo nevralgico che
queste realtà capillarmente diffuse in tutta Italia, svolgono in favore dei cittadini.
Il 5 giugno ricorre anche la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite nel 1971. Per la circostanza e per ricordare i 160 anni dell’Unità d’Italia è stato organizzato
uno spettacolare e originale concerto della Banda Musicale dell’Arma sulla piana di Castelluccio di
Norcia, di fronte al “Bosco Italia”, la cui forma richiama i contorni della Penisola.
Anche il Comando Provinciale di Siracusa ha celebrato la ricorrenza con la deposizione di una corona
d’alloro da parte del Comandante Provinciale, Col. Giovanni Tamborrino, accompagnato dal Prefetto
della provincia aretusea, D.ssa Giusi Scaduto, massima Autorità pubblica provinciale, presso la targa

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posta in onore dei Caduti dell’Arma all’ingresso della caserma di viale Tica. L’evento, a cui non sono
intervenute altre Autorità né rappresentanze e non aperto alla cittadinanza, è stato comunque
particolarmente intenso e significativo.
La Festa dell’Arma è da sempre un momento di riflessione sui dati dell’attività preventiva e di contrasto
alle varie forme di criminalità condotta dai Comandi Carabinieri operanti nel territorio. In tale quadro, il
Comando Provinciale di Siracusa ha elaborato una sintesi inerente ai principali indicatori di delittuosità
ed azione di contrasto nel periodo ricompreso fra giugno 2020 e maggio 2021.
L’attività preventiva dispiegata dalla Tenenza di Floridia, dalle 25 Stazioni, dai Nuclei Operativi e
Radiomobili delle Compagnie di Siracusa, Augusta e Noto (pattuglie, perlustrazioni e servizi di
Carabiniere di quartiere) ha fatto registrare, nei 12 mesi in esame, circa 20.000 servizi esterni, pari a più
di 100.000 ore.
La proiezione esterna dei Reparti, nel periodo in trattazione, dev’essere osservata anche alla luce
dell’estesa attività dispiegata dall’Arma aretusea per la prevenzione della diffusione della pandemia
da COVID-19, che ha visto più che raddoppiato il numero delle persone controllate su strada (circa
67.000 rispetto alle quasi 30.000 del periodo omologo) e quello delle attività economiche ispezionate,
anche con l’ausilio dei Reparti Speciali, in particolare del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di
Siracusa e del N.A.S. di Ragusa (circa 16.000), al fine di assicurare il rispetto delle norme inerenti alla
circolazione sul territorio, alla legittima apertura di esercizi ed attività economiche, ed alle condotte
individuali di prevenzione della pandemia, quali il distanziamento, l’uso delle mascherine ed il rispetto
della quarantena da parte di soggetti contagiati.
In tema di COVID, l’operato dei Carabinieri è stato improntato, come di consueto, ad una capillare ed
intensa opera di sensibilizzazione al rispetto delle regole da parte dei cittadini. Non sono però mancate
le sanzioni a carico dei soggetti insofferenti al rispetto delle norme. In dettaglio, 4 persone sono state
deferite all’A.G. per aver circolato in violazione delle limitazioni imposte ai soggetti in quarantena o
isolamento fiduciario, mentre 2.045 sono stati i trasgressori della normativa amministrativa sanitaria
COVID correlata segnalati alla Prefettura per violazioni di vario genere inerenti al mancato rispetto di
specifiche condotte.
L’Arma si è intensamente impegnata, in sinergia con le altre Forze dell’Ordine, a garantire
l’ottemperanza delle disposizioni del Prefetto di Siracusa inerenti ai controlli sulla c.d. movida.
Passando a una disamina dell’attività di Polizia Giudiziaria eseguita in provincia nel periodo in
trattazione, il numero complessivo dei delitti denunciati per cui ha proceduto l’Arma dei Carabinieri
è stato pari a 8.600 circa, il 67% di quelli complessivamente denunciati a tutte le Forze dell’Ordine.
L’attività di contrasto dell’Istituzione si è confermata incisiva, attestandosi su dati statistici pressoché
analoghi a quelli dell’anno precedente, nonostante il forte impegno profuso nelle attività connesse al
contenimento della pandemia.
Il numero dei reati scoperti è infatti stato pari al 32,6% circa, con un incremento percentuale del
2,6% rispetto all’omologo periodo antecedente. Il numero di rapine consumate, pari a 68,
sostanzialmente invariato rispetto al periodo antecedente, nel quale ne erano state registrate 63.
Particolarmente positivo il dato inerente ai furti denunciati, passati da un totale di 4.012 a 3.181 (-
20,7%), nonostante le preoccupazioni inerenti al possibile incremento di reati che si sarebbe potuto
scoprire a conclusione dei periodi di zona rossa/arancione, in ragione della difficoltà a raggiungere
seconde case o obiettivi commerciali ubicati in aree periferiche. Questo dato conferma la qualità del
controllo del territorio e l’incisività della prevenzione in generale, anche nel delicato e singolare periodo.
Nell’arco temporale in esame (giugno 2020 – maggio 2021), le persone denunciate a piede libero dai
Carabinieri aretusei per reati di vario genere sono state 2.995, mentre il numero degli arresti è stato di
479, con un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo degli anni 2019/2020; 220 sono stati gli arresti
in flagranza.
L’attività antidroga ha ancora una volta costituito importante componente dell’attività operativa,
consentendo il sequestro di oltre kg. 76 di stupefacenti di vario genere, che se venduti al dettaglio
avrebbero fruttato oltre 2 milioni di euro, e l’arresto di 90 soggetti, nonché l’individuazione di 428
persone dedite all’assunzione di droghe, per lo più giovani, segnalati alle Prefetture di residenza.
Il contrasto ai reati in materia di violenza di genere, con particolare riguardo ai maltrattamenti in
famiglia ed agli atti persecutori (stalking), dopo l’adozione del Codice Rosso e le discendenti disposizioni

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della Procura della Repubblica di Siracusa, ha visto un incremento dell’attività repressiva operata in
flagranza, che si è concretizzata negli ultimi 12 mesi nell’arresto di 18 soggetti (6 per atti persecutori e
12 per maltrattamenti in famiglia) e nel deferimento in stato di libertà di altri 13 (6 per atti persecutori
e 7 per maltrattamenti in famiglia) resisi responsabili di odiose condotte in danno di fasce deboli.
Il Reparto Operativo e le Compagnie, nel periodo in riferimento, sotto l’egida della Procura della
Repubblica aretusea e della D.D.A. etnea, hanno condotto importanti operazioni di polizia giudiziaria,
con l’esecuzione di misure cautelari personali e patrimoniali, fra le quali si riportano le più
significative:

  • Reparto Operativo – Nucleo Investigativo:
     il 20 giugno 2020, in esecuzione di decreto emesso ai sensi del Codice Antimafia dal Tribunale di
    Catania – Sezione Misure di Prevenzione, sono stati sequestrati 4 appartamenti ubicati nella
    turistica isola di Ortigia del capoluogo, riconducibili ad un soggetto abitualmente dedito al traffico
    di stupefacenti. Le indagini hanno dimostrato che l’uomo, avvalendosi della collaborazione dei
    propri familiari, tutti coinvolti nella sua attività criminale, aveva acquisito gli immobili
    impiegando i proventi delle proprie attività illecite, a fronte di guadagni dichiarati esigui o
    addirittura nulli;
     tra l’ottobre ed il dicembre 2020, sono stati tratti in arresto 3 soggetti per l’omicidio di GRECO
    Sebastiano, avvenuto il 10 ottobre 2020 a Lentini (SR). I militari, sulla base di un’articolata
    attività d’indagine avviata nell’immediatezza dei fatti, sotto la direzione della Procura della
    Repubblica di Siracusa, sono riusciti a raccogliere gravi indizi che hanno portato alla completa
    ricostruzione della vicenda ed all’individuazione dei due autori dell’omicidio. Il successivo 29
    dicembre, è stato poi tratto in arresto un terzo soggetto, che presso la propria abitazione deteneva
    illecitamente diverse armi da fuoco e che la mattina del delitto ne aveva consegnato una parte ai
    due killer;
     il 2 marzo 2021, a Siracusa, nell’ambito dell’operazione denominata “Algeri”, è stata data
    esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Catania su richiesta della
    DDA etnea, a carico di 31 appartenenti ad un sodalizio criminoso ritenuto responsabile di traffico
    e spaccio di ingenti quantitativi di cocaina, crack, marijuana, hashish e metanfetamine. Il gruppo
    criminale aveva costituito all’interno di alcune palazzine una piazza di spaccio protetta da vedette
    ed addirittura “fortificata” da cancelli abusivamente collocati, capace di produrre incassi fino a €
    25.000,00 (venticinquemila) al giorno. Gli spacciatori operavano anche in prossimità di scuole,
    avvalendosi di minori. Diciassette dei sodali sono risultati indebiti percettori del reddito di
    cittadinanza;
  • Compagnia di Siracusa:
     il 15 giugno 2020, a Siracusa, nell’ambito dell’operazione denominata “Posto fisso”, la Stazione
    di Ortigia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del locale
    Tribunale a carico di 8 giovani che avevano avviato una fiorente attività di spaccio nella turistica
    isola di Ortigia. I soggetti sono stati ritenuti responsabili di spaccio di cocaina, marijuana e
    hashish;
     il 27 luglio 2020, a Siracusa, Floridia e Solarino, nell’ambito dell’operazione denominata “San
    Paolo”, la Sezione Operativa del NOR ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare,
    emessa dal G.I.P. di Catania su conforme richiesta della D.D.A. etnea, a carico di 24 soggetti (19
    in carcere e 5 agli arresti domiciliari) operanti nei citati centri e ritenuti responsabili, a vario titolo,
    di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti del
    tipo cocaina, marijuana e hashish, associazione per delinquere finalizzata all’usura, tentata
    estorsione ed esercizio abusivo di attività finanziaria, tutte fattispecie aggravate dal metodo
    mafioso;
     il 2 settembre 2020, a Siracusa, la Sezione Operativa del NOR, unitamente alla Squadra Mobile
    della locale Questura, a conclusione dell’operazione convenzionalmente denominata “Demetra”,
    ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Catania,
    su richiesta della DDA etnea, a carico di 27 soggetti facenti parte di due gruppi criminali dediti al
    traffico di stupefacenti, denominati rispettivamente di “via Italia” e di “via Immordini”. Le
    indagini hanno permesso di acclarare come il meccanismo utilizzato dai due gruppi per spacciare

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era ben avviato e capace di rigenerarsi anche a seguito dei numerosi arresti dei pusher. Alcuni fra
gli indagati avevano anche la disponibilità di armi detenute illegalmente. Durante l’indagine è
stato scoperto che i soggetti avevano pubblicato sui social network alcuni video che
pubblicizzavano la loro “attività commerciale”, con invito ad andarli a trovare, mentre in altri si
vantavano dei cospicui guadagni derivanti dall’attività illecita;
 il 16 settembre 2020, a Siracusa, nell’ambito dell’operazione denominata “Varenne”, la Sezione
Operativa del NOR ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura
della Repubblica aretusea a carico di 12 soggetti (10 in carcere e 2 divieti di dimora nella
provincia di Siracusa) operanti in Siracusa, Catania e Palermo, ritenuti responsabili di concorso in
detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish.

  • Compagnia di Noto:
     il 11 ottobre 2020, in Noto, il Nucleo Operativo ha eseguito 6 fermi di indiziato di delitto, emessi
    dalla Procura della Repubblica di Siracusa, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili
    della sparatoria avvenuta il 29 settembre precedente nel c.d. quartiere dei “Caminanti”. Le
    indagini erano state avviate dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile immediatamente
    dopo il grave episodio delittuoso che ha suscitato vivo allarme sociale nella città barocca e si sono
    declinate mediante un accurato esame del luogo teatro degli eventi, sul quale sono stati rinvenuti
    numerosi bossoli, ogive e buchi di colpi d’arma da fuoco, che hanno attinto alcune autovetture,
    portoni e muri, nonché tracce ematiche distribuite per decine di metri, accreditando una dinamica
    violenta e protratta e recuperando in un terreno immediatamente vicino una pistola cal. 9 ed
    un’altra cal. 7,65, ritenute essere alcune delle armi impiegate nella sparatoria e successivamente
    sequestrati ulteriori 3 fucili, ulteriori 4 pistole ed oltre 200 cartucce;
     l’11 gennaio 2021, a Noto, è stato eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura
    della Repubblica di Siracusa, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di aver esploso
    colpi d’arma da fuoco il precedente 9 gennaio contro un’abitazione. Le indagini erano state
    avviate dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile immediatamente dopo il grave episodio
    delittuoso che aveva visto alcuni colpi raggiungere l’abitazione di una donna, estranea ai fatti,
    mentre si trovava all’interno della stessa;
     il 15 febbraio 2021, a Noto e Bronte (CT), il Nucleo Operativo ha eseguito 2 fermi di indiziato di
    delitto, emessi dalla Procura della Repubblica di Siracusa, nei confronti di due soggetti, un
    rosolinese ed un cittadino tunisino, ritenuti responsabili del tentato omicidio di un bracciante
    bulgaro avvenuto a Rosolini (SR) il precedente 29 gennaio. Le indagini, avviate immediatamente
    dopo il grave episodio che aveva visto la vittima attinta al collo da due colpi di fucile esplosi a
    bruciapelo, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento e ricondurre lo stesso a
    difficoltà relative alla convivenza fra il cittadino tunisino arrestato e la vittima, con la quale
    condivideva un’abitazione rurale. Durante l’esecuzione del fermo sono stati rinvenuti e posti sotto
    sequestro un fucile, ritenuto essere l’arma del delitto, nonché numerose munizioni;
  • Compagnia di Augusta:
     il 9 giugno 2020, in Lentini, il N.O.R.M. e la locale Stazione hanno tratto in arresto un
    ottantaduenne per l’omicidio di una giovane donna. Dagli accertamenti è emerso che la vittima, da
    qualche giorno ospite nell’abitazione dell’anziano, era stata attinta fatalmente al torace da due
    colpi di pistola esplosi dall’uomo al culmine di un’accesa discussione nata per futili motivi;
     il 24 giugno 2020, in Villasmundo, il N.O.R.M. e la locale Stazione hanno tratto in arresto tre
    pregiudicati sorpresi in flagranza di reato di estorsione ai danni di un imprenditore agricolo, con la
    tecnica del c.d. “cavallo di ritorno”;
     il 13 luglio 2020, in Francofonte, il N.O.R.M. e la locale Stazione hanno eseguito il fermo di
    indiziato di delitto di 3 pregiudicati per tentato omicidio aggravato. L’episodio, che ha destato
    clamore nella piccola cittadina, si era verificato il precedente 9 luglio, quando la vittima, un uomo
    di Francofonte che già circa due anni prima era stato oggetto di un attentato simile uscendone
    miracolosamente vivo, era stato ferito da colpi di arma da fuoco esplosi dai tre;
     il 3 novembre, in Melilli, i militari della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un
    pregiudicato colto in possesso di un potente ordigno esplosivo artigianale costituito da diversi
    cilindri di plastica riempiti di esplosivo e collegati fra loro da una miccia che ne avrebbe permesso

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la deflagrazione contemporanea. La potenza dell’ordigno, che l’uomo ha tentato di sminuire
asserendo che si trattava di un oggetto da usare a Capodanno, era invece tale da poter far saltare in
aria un’autovettura;
 il 20 marzo 2021 a Melilli e Siracusa, il Nucleo Operativo, nell’ambito dell’operazione
convenzionalmente denominata “White Mountains” ha eseguito un’ordinanza di custodia
cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania a carico di 7 appartenenti ad un sodalizio
criminoso ritenuto responsabile di traffico e spaccio di cocaina. Il gruppo criminale aveva
costituito una piazza di spaccio nel comune di Melilli rifornendosi dello stupefacente nella vicina
frazione di Villasmundo e nella frazione di Belvedere di Siracusa;
Per quanto concerne i servizi in materia di circolazione stradale, 4.503 sono stati i verbali redatti per
violazioni delle norme del Codice della Strada a carico di indisciplinati utenti, con sanzioni
amministrative pari a €. 3 milioni circa.
Le attività di contrasto alla criminalità non sono però solo quelle che si “vedono” ordinariamente perché
condotte alla luce del sole: ve ne sono altre, lunghe e complesse, che catalogano, studiano e sviluppano le
risultanze delle indagini già condotte e che, in sede di Prefettura, vengono discusse nell’ambito del
Gruppo Interforze Antimafia (G.I.A.), al quale l’Arma partecipa ordinariamente con un proprio
rappresentante. Nel periodo in esame, in particolare, a seguito di attività derivanti dall’indagine “Terre
Emerse”, svolta nei decorsi anni da articolazioni del Comando Provinciale e del Comando Carabinieri per
la Tutela Agroalimentare di Roma, il 23 febbraio 2021 il Reparto Operativo ha notificato 4 informazioni
antimafia interdittive, emesse dalla locale Prefettura nei confronti di altrettante imprese attive
prevalentemente nel settore agricolo. I titolari, tutti appartenenti al medesimo gruppo familiare e
coinvolti nella citata indagine, oggi giunta alla fase dibattimentale, erano infatti dediti alla sistematica
commissione di truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche (contributi AGEA – Agenzia per
le Erogazioni in Agricoltura), precedute dal fraudolento accaparramento di terreni incolti.
Per quanto concerne l’attività operativa dei Reparti Speciali non inquadrati nell’Organizzazione
Territoriale dell’Arma operanti in provincia (N.I.L., T.P.C., Carabinieri per la Marina Militare e
l’Aeronautica Militare), si sono registrate oltre 230 denunce in stato di libertà e sanzioni
amministrative per un valore pari ad oltre € 1.000.000,00 (un milione).
In dettaglio, sono state condotte sul territorio provinciale le seguenti operazioni/attività:

  • il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ragusa, con competenza anche nella provincia aretusea, su
    disposizione del Ministero della Salute, è stato intensamente impegnato nelle attività volte a garantire
    il rispetto dei vari DPCM emessi nel corso del tempo per contrastare la diffusione del Coronavirus.
    Numerose sono state le sanzioni elevate per il mancato rispetto delle procedure anti-contagio ed
    altrettanto frequenti i sequestri amministrativi di mascherine per assenza del certificato di conformità
    e di confezioni di gel disinfettante sprovviste di autorizzazione all’immissione in commercio.
    Il Nucleo, nell’ambito delle proprie competenze:
     ha effettuato 264 ispezioni nel comparto agro-alimentare e sanitario, rilevando 197 violazioni
    penali e 75 illeciti amministrativi, segnalando rispettivamente 84 soggetti all’ A.G. aretusea e 48
    alle autorità sanitarie ed amministrative con conseguenti sequestri penali/sanitari ed
    amministrativi di Kg 370 di alimenti vari;
    In tale quadro, si è in particolare avuto modo di constatare che alcuni operatori del settore
    alimentare, pur di conseguire facili guadagni, avevano utilizzato per le loro attività alimenti e
    bevande non idonei al consumo umano;
     ha notificato la chiusura, a seguito di accertate non conformità e criticità segnalate alle competenti
    autorità, 8 strutture, di cui 6 sanitarie, 2 ristoranti ed una palestra per un valore complessivo di €
    1.200.000,00 elevando sanzioni amministrative per un importo complessivo di € 78.000,00. Tra le
    violazioni maggiormente riscontrate si rilevano quelle poste in essere dai responsabili di circa 70
    strutture socio–sanitarie ed assistenziali (case di riposo, comunità alloggio e RSA) i quali,
    approfittando della pandemia, avevano condotto le loro attività in assenza di apposite
    autorizzazioni al funzionamento, in precarie condizioni igienico-sanitarie e strutturali o in parziali
    o addirittura in assenza di efficienti protocolli anti-contagio;
  • la Sezione Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa:

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 in Avola (SR), a seguito di articolata attività investigativa, svolta in sinergia con l’Arma
Territoriale, nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno dei reati in danno del patrimonio
archeologico, ha recuperato due sarcofagi in pietra arenaria, risalenti ad età greca compresa tra il
V ed il III sec. a.C.. I preziosi manufatti erano stati asportati dalla necropoli dell’antica Polis
Siceliota di Eloro;
 in Rosolini (SR), nell’ambito della tutela dei beni immobili sottoposti a vincolo archeologico e del
contrasto al fenomeno degli scavi clandestini, ha rinvenuto e sottoposto a sequestro un’imponente
struttura, ritenuta dagli archeologi una fattoria di età ellenistica (III sec. a.C.). Le indagini hanno
permesso di individuare il soggetto che, approfittando della qualità di affittuario del terreno in cui
si trova il bene, aveva avviato una privata “campagna di scavi” appropriandosi di oltre 2.000
reperti e provocando l’irreversibile danneggiamento dell’antica struttura.

  • il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Siracusa che nel periodo in riferimento ha deferito
    alla locale Procura della Repubblica 120 soggetti, tra i quali 66 per violazioni in materia di sicurezza
    nei luoghi di lavoro, 15 per illecita percezione del reddito di cittadinanza e 5 per sfruttamento dei
    lavoratori. Inoltre ha effettuato 318 accessi ispettivi, 55 sospensioni di attività, accertato 144
    lavoratori in nero, proposto la revoca di 32 redditi di cittadinanza ed elevato sanzioni per circa € 700
    mila ed ammende per oltre € 130 mila.
    Nel quadro dell’attività di prevenzione dei reati in genere, si collocano anche le conferenze tenute dai
    comandanti di Stazione e di Compagnia in favore delle scolaresche, col fine di prevenire i reati di
    bullismo, cybercrime, blue whale e l’uso di stupefacenti. Gli incontri, grazie ad una proficua intesa con
    alcuni istituti scolastici, si sono svolti malgrado il periodo di emergenza sanitaria e l’impossibilità di
    riunirsi in presenza, con collegamenti telematici effettuati nell’ambito delle lezioni a distanza. In questo
    particolare anno scolastico, sono state 19 le scuole collegate, con la partecipazione complessiva di oltre
    1.000 studenti.
    Analoghe iniziative, volte a prevenire truffe a carico degli anziani e reati in genere contro le fasce
    deboli, sono state organizzate anche all’interno di centri culturali, parrocchie ed associazioni. I militari
    dell’Arma siracusana, come successo a livello nazionale, non hanno dimenticato di occuparsi con
    attenzione delle fasce deboli, che hanno subito in modo particolarmente afflittivo gli effetti della
    pandemia da COVID-19. Diversi infatti sono stati gli episodi in cui i Carabinieri si sono prodigati ad
    aiutare persone anziane rimaste sole in casa nell’impossibilità di ricevere visite da parenti e familiari,
    anche solo per portare loro a domicilio la spesa; ed ancora le circostanze, soprattutto nel periodo
    pasquale, in cui molti Carabinieri hanno fatto visita a case famiglia e case di riposo per portare un po’
    di calore umano e vicinanza delle istituzioni, oltre che doni agli anziani ed ai bimbi.
    Nell’ambito della policy di prossimità ed assistenza che l’Arma dei Carabinieri persegue nei confronti
    delle fasce deboli nelle esigenze anche più semplici, le 25 Stazioni e la Tenenza dipendenti dal Comando
    Provinciale di Siracusa, in dettaglio, sono state impegnate:
  • ad aiutare gli anziani privi di assistenza o familiari nel ritiro delle pensioni nel quadro un’apposita
    convenzione stipulata a livello nazionale con Poste Italiane. Nel periodo in riferimento, nella
    provincia aretusea i Comandanti di Stazione hanno prelevato pensioni per conto di più di 30 anziani,
    che avevano sottoscritto apposita delega, recapitando le stesse a domicilio;
  • a fornire supporto ai soggetti provvisti di minore confidenza nell’utilizzo del web o non muniti di
    collegamento alla rete, nell’accedere alle procedure di prenotazione telematica del vaccino
    anticovid-19. Le attività sono state svolte talora nelle abitazioni degli interessati, quando si trattava di
    soggetti impossibilitati a muoversi, grazie all’utilizzo di tablet in dotazione alle pattuglie dell’Arma
    ovvero, in altri casi, in caserma. Sono state circa 120 le persone che si sono rivolte ai Comandi
    della provincia ricevendo tale assistenza.
    Per dare ancor maggiore efficacia alle iniziative, si sono impegnate anche le Sezioni dell’Associazione
    Nazionale Carabinieri che, in questo particolare periodo di emergenza sanitaria, non hanno esitato a
    contribuire, fornendo altresì servizi di Protezione Civile presso i vari hub vaccinali dislocati nella
    provincia aretusea.
    Importante anche il ruolo svolto dai Carabinieri siracusani in attività di Safety e Pubblico Soccorso, fra
    cui le ricerche ed il rintraccio, sotto il coordinamento della Prefettura di Siracusa, di numerosi soggetti

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scomparsi ed il soccorso portato a persone coinvolte in incidenti stradali o domestici o responsabili di atti
autolesionistici.
Su tutti si rammenta, il 17 aprile, a Francofonte, l’attività dei militari della locale Stazione, intervenuti in
un’abitazione del centro cittadino a salvare un giovane che era sul punto di togliersi la vita impiccandosi.
Poco prima la madre del ragazzo, disperata, aveva chiamato la locale Stazione dei Carabinieri richiedendo
l’intervento dei militari dell’Arma, poiché il figlio 22enne si era barricato all’interno della propria camera
preannunciandole di voler compiere un insano gesto. I Carabinieri, tempestivamente giunti sul posto,
sono entrati nell’appartamento e dopo aver sfondato la porta d’ingresso della cameretta hanno soccorso il
giovane che si trovava disteso supino sul letto già privo di sensi, con un cavo di rame annodato intorno al
collo e fissato alla spalliera del letto. La situazione appariva già compromessa, ma i militari lo hanno
liberato dal cavo e gli hanno praticato manovre rianimatorie apprese nei reparti di istruzione in sede di
frequenza del corso B.L.S.D. (basic life support – early defibrillation) fino all’arrivo del personale 118. Il
giovane è stato poi trasportato in ambulanza presso l’ospedale di Lentini per le successive cure dopo le
quali è stato dichiarato fuori pericolo di vita.
Nell’ambito dell’attività premiale che l’Arma riconosce a quei Carabinieri che con il loro operato hanno
accresciuto il prestigio dell’Istituzione, in data odierna, a Palermo, il Comandante e 5 militari della
Stazione di Ortigia, hanno ricevuto dal Sig. Comandante della Legione “Sicilia” – Gen. B. Rosario
Castello – un Encomio per la pregevole condotta dell’attività investigativa denominata “Posto fisso”,
conclusa nel giugno dello scorso anno con la disarticolazione di una fiorente giro di spaccio di
stupefacenti nella storica isola di Ortigia.
Nel corso dell’anno, per comportamenti meritevoli in servizio, sono stati poi premiati, a vario titolo, ben
40 militari del Comando Provinciale.

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