Gioco d’azzardo

I recenti dati sul gioco d’azzardo diffusi da Infodata rilevano come, ancora una volta, Siracusa sia sopra la media nazionale e tra i primissimi posti in Sicilia. Durante il primo semestre del 2017, nel comune di Siracusa i giochi d’azzardo hanno raccolto 86.787.990,33 €. Questo significa che ogni residente ha puntato, in media, ben 711,20 €.

Servono quindi misure per contrastare il gioco d’azzardo e per prevenire la patologia che esso induce nei giocatori più fragili. Nel contratto su cui si basa il nuovo governo si parla di combattere la ludopatia, ad esempio vietando la pubblicità e le sponsorizzazioni alle aziende del settore, imponendo dei limiti di spesa ed introducendo misure che impediscano ai minori di giocare. Ma, non sarà facile: come è possibile costatare, le entrate per lo Stato sono assai rilevanti: dai giochi, il Fisco italiano incassa il doppio di Francia e Regno Unito, quasi quattro volte che in Spagna o Germania.

Anche a livello locale è possibile intervenire, per fronteggiare questa vera e propria piaga sociale, tutelando le persone più fragili.  A Siracusa, ad esempio, accogliendo una mia proposta, sono stati introdotti nei nostri regolamenti cospicui sgravi tributari per gli esercenti che rinunciano a tenere le macchinette mangiasoldi nelle loro attività ma servono misure ancora più efficaci, come ad esempio il divieto di qualsiasi forma di pubblicità del gioco d’azzardo e fissando limiti di tempo, con fasce orarie giornaliere nelle quali sia proibito giocare.

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