Il consisigliere Rodante depone un’interrogazione sulla destinazione dei locali del XIV I.C. “K.Wojtyla” al CPIA.

Il consigliere comunale, Fabio Rodante, del gruppo Sistema Politica, ha depositato una interrogazione rivolta al Sindaco e all’Assessore alle Politiche scolastiche, avente ad oggetto richiesta urgente di chiarimenti sulla assegnazione di oltre 15 aule del 14° istituto comprensivo “K. Wojtyla” al Centro provinciale per l’istruzione degli adulti anche stranieri. “Il XIV Istituo comprensivo “K.Wojtyla” – ha detto il consigliere Rodante – è uno degli istituti scolastici di Siracusa più frequentati, vanta diverse collaborazioni con enti esterni e garantisce una offerta curriculare e didattica di altissimo livello, riconosciuta dall’Ufficio scolastico provinciale, dai docenti e dagli utenti dell’istituzione scolastica.I Centri provinciali per l’istruzione degli adulti ivi compresi i corsi serali costituiscono, invece- precisa Rodante- una tipologia di istituzione scolastica autonoma, dotata di specifico assetto didattico e organizzativo. Sono di competenza del libero consorzio dei comuni e in base alle direttive regionali dovranno essere dislocati in provincia di Siracusa in almeno cinque punti di erogazione. Non si comprendono le motivazioni- si chiede Rodante- che hanno determinato l’Assessore e i suoi dirigenti all’assegnazione di oltre 15 classi al Centro, sottraendole di fatto alle attività didattiche ed extradidattiche degli alunni siracusani. Se penso, poi, alle diverse attività realizzate dal 14° istituto comprensivo, come i laboratori tetrali e musicali, i corsi di insegnamento di informatica, le collaborazioni con enti e associazioni come l’UNICEF, non riesco a giustificare tale provvedimento che, d’imperio, costringerà le docenti e gli alunni a sospendere tali attività già deliberate dal consiglio di istituto e inserite nel Piano dell’offerta formativa. Resto in attesa di un atto formale dell’assessore- conclude il consigliere- , in mancanza, sarò costretto a supportare qualsiasi manifestazione di protesta che i genitori e gli alunni stanno già organizzando a tutela e garanzia del diritto allo studio”.

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