Il Partito Repubblicano di Sicilia ricorda oggi il 217° anniversario della nascita di Giuseppe Mazzini. “La sua gigantesca figura – si legge in una nota del Pri siciliano – si lega strettamente alla città di Messina e quindi alla Sicilia, in quanto fu proprio qui che il suo nome venne scelto come rappresentante al Parlamento di Firenze nelle elezioni del 25 febbraio. Sebbene per due volte questa elezione fu invalidata, per altrettante volte Messina confermò il suo voto a Mazzini. L’importanza del pensiero di Mazzini, sintetizzabile nel binomio “pensiero e azione”, consta nella necessità di applicare i valori essenziali connaturati all’essere umano, quali la giustizia, la solidarietà, la libertà, il lavoro giusto che realizza le facoltà dell’uomo e ne soddisfa le esigenze e la cultura come mezzo di emancipazione personale e sociale”.

La nota prosegue ricordando il pensiero che Mazzini aveva sull’Europa: “Mazzini ebbe la sua visione egualitaria di unità dei popoli e dei cuori e non di livellamento economico, secondo un progetto federativo mai applicato ma che avrebbe invece potuto risolvere molti nodi della politica europea attuale, tenendo conto delle diversità di tutti i popoli pur nella consapevolezza della necessaria fratellanza fra essi. Tutti valori eterni che anche oggi la politica dovrebbe propugnare e portare avanti, arrancando invece in un’eterna contingenza senza idealità né scelte di lungimiranza. Proprio per questo i Repubblicani, eredi di Mazzini – continua la nota del Pri siciliano – ricordano all’Italia il nome e la faticosa ed eroica attività di questo padre della Patria, affinché i suoi valori possano nuovamente diventare pane quotidiano della sempre più povera scena politica italiana attuale. Da rispolverare è anche l’enorme importanza che Mazzini dava al concetto di Dio, come elemento lievitante di ogni popolo nuovo, anche qui sintetizzata dal binomio “Dio e Popolo”, fonte di morale e di umanità. L’elemento religioso è universale e immortale, universalizza e collega. Ogni grande rivoluzione ne serba l’impronta e lo rivela nella propria origine o nel fine che si propone. Per esso si fonda l’associazione. Iniziatori di un nuovo mondo, noi dobbiamo fondare l’unità morale il cattolicismo umanitario”.

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