Incendio a Cavagrande, Marco Mastriani: “Puntare sulla prevenzione”

 “E’ necessario cambiare strategia di intervento e soprattutto puntare sulla prevenzione per contrastare con efficacia il grave fenomeno degli incendi in Sicilia e in particolare all’interno delle aree protette e delle zone di particolare interesse ambientale e naturale”. Sono le considerazioni del siracusano Marco Mastriani, componente del Consiglio regionale protezione patrimonio naturale, dopo l’incendio (che segue quello di gennaio) avvenuto ieri pomeriggio nella riserva di Cavagrande e più precisamente in contrada Cansiria, zona non facile da raggiungere. Per domare le fiamme si è reso necessario l’intervento di un canadair. ” E’ un dato molto grave e allarmante che – prosegue Mastriani – pone un serio problema in Sicilia e in provincia di Siracusa, sulla capacità di contrastare il fenomeno degli incendi già in primavera”. Da qui l’appello alla Regione: “Urge un intervento immediato affinché si adottino tutti strumenti necessari per evitare che si possa ripetere quanto avvenuto lo scorso anno quando in Sicilia furono bruciati 40.000 ettari di superficie fra aree boschive e vegetazionali”. Tra gli interventi da effettuare, suggerisce “il potenziamento delle attività di controllo e di indagine sui fatti accaduti, con la creazione di una task-force di investigatori che arrestino eventuali colpevoli di incendi dolosi che spesso rimangono impuniti. Occorrerebbe poi  rafforzare il presidio delle aree boschive – prosegue – con il supporto di organizzazioni di volontariato, al fine di creare un vero deterrente e un concreto controllo del territorio, che ha portato risultati importanti nelle aree dove si è attuata una simile strategia di prevenzione. Ritengo importante anche anticipare rispetto alla data del 15 giugno le attività e operazioni previste dal piano antincendio boschivo,  potenziare il sistema di controllo soprattutto delle aree sensibili, attraverso l’ausilio di metodologie innovative come l’uso di droni e di telecamere posizionate nelle aree di accesso e di transito verso le aree protette e aree demaniali, utilizzando sistemi di telerilevamento con sensori di temperatura che consentano un immediato rilevamento e quindi anche di intervento. E’ necessario – sottolinea – che tutti i comuni colpiti da questi fenomeni aggiornino il catasto incendi così come previsto dalla legge quadro 353 del 2000 e la Regione Siciliana vigili affinché questo avvenga, con particolare attenzione anche all’emanazione di ordinanze comunali perché si contrasti il fenomeno di abbandono dei terreni con opere di pulizia e manutenzione degli stessi”.

Una serie di suggerimenti utili, a giudizio di Marco Mastriani, per provare a contrastare il fenomeno. “Occuparsi di tutto ciò – conclude – deve essere una priorità della politica regionale e locale. Occorre pensarci adesso per salvare il patrimonio boschivo e vegetazionale con la notevole biodiversità che caratterizza il nostro territorio”.

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