ISTITUZIONE PARCO ARCHEOLOGICO DI SIRACUSA FRANCESCO ITALIA E FABIO GRANATA ”UNA GIORNATA STORICA PER LA NOSTRA CITTÀ UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER IL SUDEST”

Siracusa, 12 aprile 2019 – Dopo la firma del decreto di istituzione del Parco della Neapolis, questa la dichiarazione congiunta del sindaco, Francesco Italia, e dell’assessore alla Cultura, Fabio Granata.
“Il completamento del sistema dei parchi archeologici, con la piena applicazione della legge Granata (numero 20 del 2000) e la conseguente istituzione del grande Parco archeologico di Siracusa, segna una giornata storica per la città. Il nostro pensiero corre a Sebastiano Tusa, protagonista indimenticabile di questo passaggio storico per la valorizzazione dell’Heritage.
“A nome della Amministrazione esprimiamo altresì apprezzamento per la fermezza del presidente Nello Musumeci nel rispettare la piena applicazione della legge scrivendo così una bellissima pagina per la Sicilia.
“Per Siracusa sarà un’ulteriore accelerazione verso un destino di capitale culturale europea: adesso potremo valorizzare pienamente e in modo organizzato un Patrimonio inestimabile che va dalla Neapolis al Castello Eurialo passando per le Mura dionigiane, per il Tempio di Giove e il Ginnasio romano fino al sistema delle Latomie. “Auspichiamo la nomina di un direttore autorevole che possa collaborare con l’Amministrazione di Siracusa nella creazione di una straordinaria opportunità di offerta culturale e di sviluppo economico attraverso la sapiente utilizzazione di tutti gli introiti del Parco, introiti che creeranno servizi, collegamenti, eventi e aperture
prolungate e sistematiche di tutti i siti. Una grande opportunità anche per nuovi posti di lavoro qualificati per i nostri giovani e per servizi sempre più efficienti a turisti e viaggiatori. “Infine, siamo certi che la decisione di collegare il nostro Parco a quello di Eloro e Tellaro sarà motivo di intelligente collaborazione con l’Amministrazione di Noto, con la quale condividiamo da anni strategie comuni per il nostro Sudest: ci piace pensare che oggi nasca anche il grande Parco archeologico del Sudest. Sebastiano Tusa ne sarebbe orgoglioso”.

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