La Sicilia inserita nella zona Arancione, Cafeo: “Necessaria chiarezza e trasparenza, la politica si assuma le proprie responsabilità”

“Scoprire nella tarda serata di mercoledì il destino dei cittadini e delle attività produttive siciliane a partire dal prossimo venerdì non è stata una scelta efficace ma soprattutto ha creato disorientamento nella popolazione, anche perché è mancata nella comunicazione istituzionale la necessaria chiarezza e trasparenza”.

Lo dichiara l’On. Giovanni Cafeo, parlamentare di Italia Viva e Segretario della III Commissione ARS Attività Produttive.

“Al netto del merito della decisione, frutto non di una scelta discrezionale ma della valutazione di 21 parametri alla data del 25 ottobre, è evidente che il Presidente Musumeci non può gridare allo scandalo o peggio al complotto politico verso regioni non allineate al Governo Nazionale – spiega l’On. Cafeo – ma al contrario debba assumersi le proprie responsabilità, considerato ad esempio che l’altra zona arancione, la Puglia, ha una guida politica di diverso colore”.

“Quello che abbiamo sempre chiesto sulla vicenda Covid è stata verità e trasparenza – prosegue Cafeo – sia a livello Nazionale attraverso il CTS sia alla Regione, tramite Musumeci e l’assessore Razza, perché le conseguenze nefaste di questa mancanza di trasparenza non riguardano soltanto la salute o l’economia dei territori ma anche l’ennesimo distacco tra i cittadini e la politica, a causa di un dibattito arido e senza sbocchi costruttivi che rischia di mettere tutti gli esponenti politici allo stesso livello; si tratta evidentemente di un’equiparazione alla quale non possiamo assoggettarci”.

“In occasione del precedente DPCM che prevedeva chiusure indiscriminate delle attività commerciali, soprattutto ristorative, presentammo insieme al gruppo di Italia Viva all’ARS un Odg che prevedeva l’impegno per il Governo regionale di chiedere alcune deroghe per la Sicilia – ricorda l’On. Cafeo – ma anche in quell’occasione Musumeci, optando per la presentazione di un disegno di legge, decise con abile mossa teatrale di scaricare la responsabilità a Roma per poi ovviamente lamentarsi pubblicamente a Palermo”.

“Quello che chiediamo ma soprattutto che è necessario oggi è un atteggiamento serio della politica – continua l’On. Cafeo – non legato alla strumentalizzazione delle vicende o peggio allo scarica barile, ma finalmente con una visione d’insieme strategica, l’esatto opposto rispetto a quanto realizzato da questo Governo regionale che oggi è privo di fatto anche della sua maggioranza, incapace di far approvare per ben due volte all’ARS un semplice debito fuori bilancio; i siciliani – conclude Cafeo – non sono stupidi e sono ormai stufi di essere presi in giro”.

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