L’AVIS Comunale di Siracusa traduce il questionario di idoneità alla donazione in cingalese e fa festa con i donatori della comunità dello Sri Lanka

L’integrazione passa anche dal sangue. Un gesto semplice, quello della donazione, capace di abbattere tabù culturali e pregiudizi. Un modo, soprattutto, per unire stranieri e italiani, perché “l’oro rosso” non ha cittadinanza, non parla una lingua diversa, non ha barriere religiose da superare.

Ed è con questo spirito che l’AVIS Comunale di Siracusa, per venire incontro agli amici della comunità cingalese, in questi giorni ha tradotto nella loro lingua, grazie alla collaborazione di Fra Sanchitha Fernando Tor, Frate Francescano della Parrocchia San Corrado di Siracusa e di Warnekulasuriya Fernando Samudu Laksham Dimantha, il questionario di idoneità alla donazione che viene compilato di volta in volta prima di ogni donazione.

La donazione del sangue da parte dei cittadini stranieri è per l’AVIS una ricchezza, un incontro e una condivisione di valori tra individui che si riconoscono nel ruolo di donatori. Una ricchezza che domenica 27 maggio si è tradotta per l’AVIS di Siracusa in 38 donazioni e 6 controlli pre donazione.

“Che una comunità non di origine italiana si attivi all’interno del territorio in cui si è integrata per sensibilizzare al dono del sangue è un segnale forte e molto bello, afferma Nello Moncada, Presidente dell’Avis Comunale di Siracusa. Ed è per questo che ringraziamo tutta la comunità cingalese e chi ci ha aiutato per la traduzione del questionario di idoneità alla donazione.”

Una giornata, quella del 27 maggio, quindi dedicata all’importanza dell’altruismo, iniziata con le donazioni e che si è conclusa con una vera e propria festa tra i donatori che si è tenuta presso la sede di Via Von Platen.

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