Svolta nel giallo del ritrovamento del cadavere bruciato di una donna nel parco Emanuele Ferraro, domenica sera a Lentini.

La donna è stata identificata: si tratta di di A.P., 45 anni, nota alle forze dell’ordine per essere stata sottoposta, in passato, a trattamento sanitario obbligatorio.

Secondo quanto si apprende, pare che la 45enne si sia cosparsa di liquido infiammabile, per poi appiccare il fuoco. Resta da capire come la vittima abbia fatto a lasciarsi divorare dalle fiamme e rimanere coperta dai rami secchi, senza urlare.

A scoprire quel corpo che fuoriusciva dal rogo sarebbe stato un uomo, mentre eseguiva lavori di giardinaggio.

Immediata la telefonata al centralino dei vigili del fuoco che, arrivati all’interno del parco, si sono accorti che le fiamme provenivano da un cadavere sul quale erano stati depositati rami secchi.

Da una prima ispezione cadaverica effettuata dal medico legale incaricato dalla procura, il cadavere corrispondeva ad una donna di 45 anni. In un primo momento si è pensato si fosse trattato di un omicidio, che la vittima fosse stata uccisa altrove e poi trasferita all’interno del parco.

I Carabinieri della compagnia di Augusta e della stazione di Lentini hanno visionato i filmati degli impianti di videosorveglianza della zona per capire se dalle riprese potesse emergere qualche elemento utile alle indagini.

Alcune telecamere sono indirizzate verso l’uscita laterale del parco di via Seggio poco distante dal luogo di ritrovamento del cadavere. Il corpo si trova adesso nell’obitorio dell’ospedale di Lentini. (ITALPRESS).

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