Lentini, madre e figlia uccise: l’accusato si difende ma resta in carcere

Il giallo di Lentini, madre e figlia uccise: un fermato per duplice  omicidio | Nuovo Sud

Il gip di Siracusa, Carmen Scapellato, ha convalidato il fermo nei confronti di Adriano Rossitto, 38 anni, il titolare dell’agenzia di onoranze funebri, accusato dell’omicidio delle due donne, madre e figlia, trovate morte a Lentini. Le due donne, secondo la ricostruzione della Procura di Siracusa, sarebbero state uccise da Adriano Rossitto, 38 anni, titolare di un’agenzia di pompe funebri, che ieri è stato fermato dai carabinieri per omicidio e occultamento di cadavere. Davanti al gip del Tribunale di Siracusa, l’uomo avrebbe negato le sue responsabilità. 
Peraltro, nel passato di Angelo Rossitto c’è un’altra vicenda legata ad un cadavere.  A fine agosto del 2019, infatti, il cadavere di Francesco Di Pietro, ex bancario di Lentini, venne rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, nudo e senza documenti, chiuso in una body bag nelle campagne di Carlentini. Angelo Rossitto, come disposto dal giudice, è tornato in cella, nel carcere di Siracusa, ma nel corso dell’interrogatorio ha negato di avere ucciso Lucia Marino, 56 anni, e Francesca Oliva, 80 anni, la prima trovata nella sua abitazione, l’altra in un garage, in una bara, avvolta in una pellicola di plastica. Il fermato avrebbe detto di essere uscito insieme all’anziana che poi, dopo un malore, è morta ma, preso dalla paura, avrebbe nascosto la salma in quel locale. A quel punto, si sarebbe recato nella casa della figlia, accorgendosi della sua morte. L’autopsia del medico legale ha accertato la presenza di segni di violenza sui corpi di entrambe le vittime.

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