L’Organizzazione Sicilia Ambientale spegne le prime 3 candeline. Il presidente Fabio La Ferla: “Abbiamo raggiunto tanti obiettivi”

L’Organizzazione Siciliana Ambientale compie tre anni. Sono tante le attività portate avanti a tutela dell’ambiente e della salute pubblica in questi primi 36 mesi di vita dall’associazione fondata da Fabio La Ferla che, proprio in questi giorni, è stato riconfermato all’unanimità nella carica di presidente. “Ringrazio il consiglio direttivo per la fiducia che ripone nei miei confronti – ha detto – e spero di ricambiare sempre meglio, lavorando con ancora più intensità e determinazione per le battaglie che ci stanno a cuore a cominciare da quella relativa alla sostenibilità ambientale. I primi tre anni sono stati ricchi di impegno sociale e abbiamo raggiunto tanti obiettivi. Continuerò a servire l’O.s.a. con altrettanto entusiasmo e voglia di fare bene. Non ci fermeremo davanti a nessun ostacolo e continueremo ad essere a servizio di Siracusa e della sua provincia che conta uno dei più importanti siti di interesse nazionale in Sicilia insieme a quelli di Gela e Milazzo”. L’amianto è uno dei problemi che sta a cuore all’Organizzazione Siciliana Ambientale. “Si tratta di una fibra killer silente e si calcola che il picco di ammalati si registrerà tra 5, 10 anni. Per questo occorre puntare sulla prevenzione, dando ai medici la possibilità di intervenire con le opportune diagnosi. Per quanto riguarda chi ha lavorato in ambienti con la presenza di eternit e si è ammalato, siamo intervenuti per aumentare il loro punteggio, dando la possibilità di migliorare la condizione economica. Per questo ringrazio il team dei legali formato da Paolo e Antonio Rotelli, Denise Basile e Carmelo Speranza. Il loro contributo è stato importante anche per aumentare il numero di soci, passato da 400 a 600. A tutti i soci stato consentito di iscriversi o di rinnovare la tessera in modo gratuito anche per via della crisi economica acuita da quella pandemica in atto”
Non solo ambiente però ma anche sicurezza stradale. Tra le battaglie portate avanti recentemente dall’Organizzazione Siciliana Ambientale anche quella per la messa in sicurezza della Siracusa-Belvedere. “C’erano delle criticità all’altezza dell’incrocio con la ex fiera del sud e un intervento è stato fatto, anche se non mi piacciono le cose fatte a metà. L’illuminazione è stata ripristinata in direzione Belvedere, ma non in quella verso Villaggio Miano. Inoltre, sono stati rimossi i cordoli che infastidivano gli automobilisti ma mi auguro che l’intervento venga completato”.
Fabio La Ferla, siracusano d’adozione, parla anche del suo rapporto con Melilli, paese natio. “Mi reco a Melilli 3, 4 volte a settimane per incontrare gli amici e il gruppo politico cui appartengo. E’ un Comune che può contare su un bilancio di circa 28 milioni di euro grazie alla presenza della zona industriale. A tal proposito, non sono contro le aziende del petrolchimico a prescindere. Sono per un’industria ecosostenibile rispettosa del territorio. Ecco perché ritengo importante che si avvii una procedura di conversione per la produzione green, evitando così di continuare a inquinare il territorio. L’Osa è un soggetto anche politico, ma noi siamo pronti al dialogare con tutti, a prescindere da idee politiche o ruoli ricoperti. Credo, a tal proposito, di non avere nemici in provincia. La nostra interlocuzione è stata sempre incentrata alla trasparenza e al rispetto verso tutti”. Poi un un messaggio di solidarietà ai lavoratori della zona industriale in cassintegrazione. “Siamo dalla loro parte e spero che la classe sindacale e quella politica possano risolvere questo problema”. In conclusione, La Ferla ha parlato della campagna vaccinale. “Il vaccino ci sta permettendo di allontanare il covid che – ha detto – ci ha obbligato cambiare il nostro stile di vita, vivendo periodi molto difficile. Il mio consiglio è quello di vaccinarsi in massa perché solo così potremo uscire da questa difficile situazione”.

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