L’Organizzazione Siciliana Ambientale a fianco di Telemaco Aliano. Il presidente Fabio La Ferla: “Lo sosterremmo alle Amministrative di Sortino”

L’ Organizzazione Siciliana Ambientale, associazione sociale e politica a tutela di tutti i diritti umani, scende in campo e propone un suo importante collaboratore come sindaco di Sortino, città del miele, di Pantalica e della valle dell’Anapo. Il consiglio direttivo, con in testa il presidente Fabio La Ferla, scommette su Telemaco Aliano, professionista serio, responsabile, attento alle problematiche della città, vicino alla gente. “E’ una persona dalle doti politiche non indifferenti – dice La Ferla – che ha ben chiara quale sia la priorità per il Comune di Sortino: creare le condizioni affinché l’economia si sblocchi e si possano realizzare nuovi posti di lavoro”. Le sue idee per rilanciare la città sono tante e, a breve, l’Organizzazione, assieme al potenziale candidato sindaco, stilerà il programma che caratterizzerà la sua campagna elettorale. “Stiamo lavorando – asserisce La Ferla – per una politica innovativa, diversa, coinvolgendo tutte le parti sociali e saremo disponibili ad aprire un dialogo anche con i partiti. E’ il momento di proporci e dire la nostra in questa provincia importante, partendo da Sortino, per arrivare anche Pachino. Stiamo già cominciando a proiettarci su Melilli in vista delle elezioni del prossimo anno. Vogliamo costruire una nuova squadra forte come non mai, soprattutto dopo i fatti che hanno portato la cittadina iblea nell’occhio del ciclone, con l’intervento della magistratura. Faremo la nostra parte per permettere alla comunità un pronto riscatto: lo dobbiamo alla nostra gente e ai nostri figli, soprattutto adesso, in questo momento di particolare difficoltà dal punto di vista economico e sanitario. Vogliamo fare la nostra parte – continua La Ferla – guardando anche alle prossime elezioni regionali per essere rappresentanti attraverso i partiti anche all’Assemblea Regionale Siciliana. Questo territorio merita più attenzione dal punto di vista economico, sociale, occupazionale, culturale e turistico, senza mai dimenticare la tutela dell’ambiente, punto cardine di un’area sfruttata per 70 anni dalle stesse aziende di Stato”. Per La Ferla è arrivato il momento di pensare al futuro, alla riconversione ecosostenibile, alle bonifiche, “con aiuti concreti da parte del governo centrale e dell’Europa. Per tale ragione abbiamo la necessità di affidarci a parlamentari giovani, onesti e competenti”.

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