“No ai mega parchi fotovoltaici nei terreni vocati all’agricoltura e a ridosso dell’oasi naturale di Vendicari e già zone Unesco”. L’associazione dei residenti di Noto “Le Contrade di Vendicari” rivolgono un appello al neo eletto presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

Un parco fotovoltaico di 200 ettari in Val di Noto. Pannelli da installare tra Noto e Marzamemi a ridosso della riserva naturale di Vendicari, su terreni dove vengono coltivati prodotti di eccellenza del territorio come il vino Doc di Eloro, il pomodoro ciliegino di Pachino, il limone Igp di Siracusa, l’olio Dop dei monti Iblei e le carote Igp di Ispica. Un progetto presentato dalla società Limes Renewable Energy che ha già ottenuto dalla Regione parere favorevole sulla Valutazione di impatto ambientale (Via).

In attesa dell’autorizzazione finale, amministratori, imprenditori e associazioni locali non sono rimasti con le mani in mano. «Ho già presentato ricorso al Tar – ha affermato il sindaco di Noto, Corrado Figura – per salvaguardare il patrimonio paesaggistico del nostro territorio». Al fianco del primo cittadino si sono schierate anche una quindicina di associazioni di categoria, turistiche, culturali e ambientaliste. «Non siamo contro il fotovoltaico – specifica Frankie Terranova, il direttore dell’associazione Le strade del vino del Val di Noto, una delle realtà locali che hanno intrapreso la mobilitazione contro la realizzazione dell’impianto fotovoltaico – ma non possiamo permettere che questo deturpi il nostro territorio e ne snaturi la vocazione agricola e turistica». In questo senso, il deputato regionale, Giuseppe Compagnone (Movimento nuova autonomia) ha presentato un’interrogazione

“La Regione ha autorizzato la nascita di enormi campi fotovoltaici per un’estensione di 200 ettari e nei terreni a ridosso dei pantani di Vendicari, zone di vigneti e uliveti, patrimonio dell’Unesco come tutta la Val di Noto e luoghi di immenso valore naturalistico. Se Regione e Comune di Noto accettano questo scempio vuol dire che ci sono ragioni che dovranno spiegare a tutti i siciliani. Il presidente Schifani chiarisca la sua posizione prima che sia troppo tardi e faccia in modo di vederci chiaro. Per il bene di tutti ma soprattutto del nostro meraviglioso territorio”.

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