”Noto di Pietra e di Fiori” è il titolo della pubblicazione che narra le 43 edizioni dell’Infiorata di Noto, nell’anno della celebrazione del XX anniversario dell’inserimento delle Città tardo barocche del Val di Noto nella World Heritage List Unesco. Un lavoro durato due anni, prodotto da Mediatica, impresa culturale nota per le sue grandi mostre e realizzato dagli autori Gianni Filippini e Cettina Lauretta, con il patrocinio del Comune di Noto, Assessorato alla Cultura.

Il progetto, muovendo i primi passi dall’iniziativa “Archivio storico dell’Infiorata di Noto”, ha visto la partecipazione dei cittadini attraverso una ‘chiamata dal basso’ per la raccolta di testimonianze fotografiche che raccontassero la storia della manifestazione e della città attraverso le immagini, dagli anni Ottanta ad oggi. L’opera è arricchita dai contenuti culturali di chi ha valorizzato il territorio attraverso il linguaggio dell’arte e della letteratura: il Maestro Giuseppe Leone, storico ed importante fotografo siciliano che instaurò su Noto collaborazioni con Corrado Sofia, Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia e Vincenzo Consolo e la nota e vivace scrittrice Marinella Fiume, la quale ha raccontato i colori, le sfumature di vita, le architetture e le sensazioni che emergono dal capoluogo barocco.

Tanti altri contributi e citazioni completano la pubblicazione realizzata con il raffinato stile di un libro d’arte e curata nei minimi particolari. Un’edizione di qualità che sarà disponibile già dalla sera della presentazione.

Domenica 20 Novembre, alle ore 18.00 presso il Teatro “Tina Di Lorenzo” di Noto, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, la presentazione dell’opera editoriale sarà arricchita dalla presenza di musicisti, artisti e figuranti del Corteo Barocco. In diversi momenti creativi saranno raccontati in modo avvincente i quattro decenni ed oltre della storia dell’Infiorata di Noto, per ripercorrere insieme le diverse epoche di questo fenomeno che è diventato nel tempo, opportunità di confronto per i nostri artisti, i quali sono promotori della conoscenza del patrimonio culturale del Val di Noto nel mondo.

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