Le donne raccontano, si raccontano, vengono raccontate. A due mesi dall’inaugurazione della mostra “Miti, Eroine e Ribelli”, ospitata a Noto, nel settecentesco Collegio dei Gesuiti-Convitto delle Arti di corso Vittorio Emanuele, si tracciano i primi bilanci.
Dal 24 aprile, giorno dell’apertura, al 30 giugno, gli ingressi sono stati 7.500. A partire dal 1° luglio e fino al 30 settembre prossimo, l’apertura (fissata alle 10) è estesa fino alle 23 di tutti i giorni, con orario continuato. Il costo del biglietto è di 12 euro per l’intero e 9 euro per il ridotto (per over 65, residenti, gruppi e giovani fino a 25 anni). Per le scuole il ticket è di 4 euro.
Tra i possenti muri dell’ex Collegio dei Gesuiti prende forma e si snoda un intrigante, suggestivo e variegato viaggio nel mondo femminile attraverso i secoli. Donne straordinarie, avventurose, irriducibili e pasionarie, espressione di mondi e tempi diversi, ma accomunate da tenacia, irrequietezza, ostinazione, disobbedienza, ribellione e intraprendenza. I visitatori si troveranno davanti a ritratti di donne che con il loro impegno civile, nel mondo dell’arte e della letteratura, hanno svolto un ruolo determinante e contribuito a scrivere importanti pagine di storia.
“Miti, Eroine e Ribelli, tra Caravaggio, Artemisia Gentileschi e Tamara de Lempicka” è prodotta e organizzata da Gianni Filippini e Florinda Vicari. Curatori della mostra sono Pierluigi Carofano e Tamara Cini. In esposizione anche La Maddalena Addolorata di Caravaggio, con un inedito documento dell’Archivio di Stato di Roma che getta nuova luce sull’opera. La mostra rimarrà aperta sino al 23 ottobre prossimo.

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