Noto, presunti brogli alle amministrative 2016: le opposizioni chiedono le dimissioni dell’esecutivo

Davanti a un secco no della maggioranza ad un Consiglio comunale aperto per discutere sui presunti rogli alle ultime amministrative, la coalizione “Noto bene Comune”, chiede il ritorno alle urne. Lo scrive in un documento politico, spiegando anche i motivi.
“La coalizione Noto Bene Comune, sui presunti brogli elettorali riguardanti le elezioni comunali del 2016, ha chiesto chiarezza per la città e i netini. Con la speranza di poter dare voce a tutti, alle istanze provenienti da più parti, ha reso pubblica la richiesta di un consiglio comunale aperto e le relative motivazioni. Dalla conferenza dei capigruppo – scrivono i Movimenti di opposizione – emerge un dato incontestabile: il rifiuto al confronto e al dialogo con la città da parte della maggioranza consiliare che sostiene l’amministrazione Bonfanti.
Si era chiesto, al di là di posizioni di facciata, che chi risulterebbe coinvolto dichiarasse pubblicamente la propria estraneità ai fatti. Vanno prioritariamente rispettate la fiducia ottenuta dai cittadini, il mandato di rappresentanza e l’istituzione di cui si fa parte.
La maggioranza che sostiene il governo Bonfanti – Cultrera anziché essere tesa verso una presa di posizione pubblica e chiara sul caso dei presunti brogli elettorali, riguardanti le elezioni amministrative del 2016, si è limitata a bocciare la richiesta di consiglio comunale aperto, che avrebbe potuto ristabilire il dovuto senso di fiducia nelle istituzioni cittadine. È evidente che per i partiti e movimenti che sostengono Bonfanti l’argomento rappresenti un tallone di Achille, così come è innegabile che l’attuale amministrazione si regga sulla lista Patto per Noto, determinante con i suoi 1129 voti ai fini della attribuzione del premio di maggioranza e dell’elezione di Bonfanti. E’ nei fatti che oltre a ricoprire la seconda carica cittadina, quale ulteriore riconoscimento il sindaco continua ad affidare a questa compagine ruoli rilevanti nella gestione dell’Aspecon, nonostante i disastri gestionali da noi più volte messi in evidenza. Rimane il diritto negato  – conclude il comunicato di “Noto bene comune – di un confronto democratico a cittadini e movimenti, per fare chiarezza sulla vicenda dei presunti brogli. E’ indifferibile una assunzione di responsabilità, ribadendo che senza chiarezza si richiedono le dimissioni dell’ amministrazione Bonfanti e del Consiglio Comunale, restituendo il mandato ai cittadini”.
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