Una buona Ortigia riscatta prontamente la sconfitta contro Brescia ed espugna il difficile campo del
Posillipo. Vittoria molto importante per gli uomini di Piccardo, che chiudono il girone di andata solitari al terzo posto a quota 30 punti, dietro Recco e Brescia, eguagliando il record di punti della stagione 2019/20.

L’approccio al match dei biancoverdi è stato molto positivo. La squadra è concentrata e aggressiva in difesa e molto precisa in fase offensiva, dove sfrutta la consueta arma delle ripartenze veloci. Subito un micidiale uno-due: Ferrero trasforma il 5 metri, guadagnato da Francesco Condemi, quindi Di Luciano raddoppia con una bella conclusione dalla distanza. I partenopei accorciano con Saccoia, a uomo in più, ma l’Ortigia allunga ancora con Vidovic. Il Posillipo, in superiorità, torna a -1, ma i biancoverdi costruiscono un’altra bella trama offensiva, guadagnando un altro 5 metri, realizzato stavolta da
Francesco Condemi per il 4-2 di fine primo tempo. Nel secondo parziale, i padroni di casa provano a spingere, ma sbattono sulla difesa arcigna della squadra di Piccardo, che a metà tempo riesce a sfruttare per due volte le superiorità con Velkic e Francesco Condemi. A metà gara, l’Ortigia conduce 6-2. Nel terzo tempo, piccolo calo della squadra di Piccardo, con il Posillipo che ne approfitta per rifarsi sotto con i gol di Milicic e di Mattiello. La Scandone ci crede, ma è l’ex Simone Rossi, con un tiro potente, a segnare il nuovo allungo dell’Ortigia: 7-4 prima degli ultimi 8 minuti. Nel quarto tempo, la gara è equilibrata, il doppio botta e risposta Rossi-Saccoia e Ferrero-Milicic non sposta gli equilibri, così come il gol di Mattiello. L’Ortigia rimane in controllo fino al termine e vince 9-7. Tre punti d’oro per la formazione
di Piccardo, che sfrutta al meglio un turno di campionato molto favorevole.
Nel dopo partita, l’allenatore biancoverde, Stefano Piccardo, elogia i suoi, passati indenni da un campo ostico, nonostante le difficoltà di allenamento di questo periodo e una trasferta particolarmente faticosa per via dei problemi con i voli: “Sono contento per la mia squadra, perché vincere qui non è semplice. Il quarto tempo non era facile giocare, ma lo abbiam finito avanti di due. Abbiamo fatto un po’ di fatica in certe situazioni, ma era inevitabile avendo giocato sabato-mercoledì-sabato e non essendoci allenati nemmeno stamattina. In ogni caso, siamo sempre stati in controllo. Abbiamo avuto un piccolo calo nel terzo tempo, ma ci può stare, visto che siamo arrivati in tarda nottata a Napoli. Ciò nonostante, dalla seconda metà del primo tempo in poi siamo stati sempre sopra di almeno due gol. I ragazzi continuano a fare bene le due fasi, sono presenti con la testa. Bene così, ora dobbiamo pensare alla prossima partita e soprattutto cercare di lavorare in settimana”.
Il tecnico dell’Ortigia traccia un bilancio di questo girone di andata chiuso eguagliando il precedente record di punti della sua gestione: “Finire l’andata a 30 punti è qualcosa che non immaginavamo all’inizio, considerato come abbiamo cambiato la squadra l’anno precedente. Il gruppo ha risposto benissimo nei momenti di difficoltà, come dopo la beffa di Euro Cup contro Savona. Sapevo che i ragazzi avrebbero reagito, perché questo è un gruppo sano e sportivamente pulito e quindi ha saputo dimenticare immediatamente e pensare a perseguire gli obiettivi che abbiamo. Detto questo, l’aspetto più difficile adesso è trovare gli spazi in cui allenarci bene, perché dobbiamo dare continuità, visto che ci aspettano tantissime partite”.
A fine match parla anche Francesco Condemi, soddisfatto della vittoria e della prestazione: ”Siamo molto contenti, anche perché è stata una trasferta complicata, siamo arrivati alle 4, in pulmino, perché l’aereo non è potuto partire per le condizioni meteo, e stamattina non ci siamo potuti nemmeno allenare. Però, prima della partita ci siamo detti che non avevamo scuse, perché o abbiamo scuse o abbiamo risultati. Ci siamo detti di lasciarci tutto alle spalle, di conquistare i tre punti, che poi avremmo avuto la settimana per recuperare. Sapevamo che questo era un campo difficile, soprattutto per come giocano loro, perché la mettono sul piano fisico quando si trovano in svantaggio, quindi siamo stati molto bravi nel controllare la partita, che si è messa nei binari giusti fino alla fine”.
Anche il numero 9 biancoverde traccia un bilancio di questo girone d’andata appena concluso e, alla domanda su dove potrebbe arrivare questa Ortigia se solo potesse allenarsi al meglio, risponde con grande concretezza: “Il bilancio è super positivo, peccato solo per la partita contro il Brescia, perché non eravamo al meglio. La cosa che mi è piaciuta di più è stata il mese di novembre, quando abbiamo avuto quel momento buio fra Trieste e Savona e abbiamo reagito subito, tanto che dopo cinque giorni siamo cambiati completamente. Questo dimostra che siamo un grande gruppo.
Certo, allenarsi in modo adeguato sarebbe bellissimo, ma sperarci non serve a niente. Senza nulla di concreto, noi andiamo avanti così, facendo sacrifici, senza scusanti o alibi. Se dobbiamo spostarci per allenarci lo facciamo, perché purtroppo questa storia della ”Caldarella” è qualcosa che non possiamo controllare, quindi inutile pensarci troppo”.

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