Tragedia a Milano. Un giovane poliziotto, di Priolo Gargallo, si è tolto la vita all’interno del Cpr di via Corelli nel capoluogo milanese.

L’uomo, un agente scelto della polizia di Stato, si è sparato con la pistola d’ordinanza all’interno dell’ufficio immigrazione presente nel Cpr (Centro per il rimpatrio).

La notizia appresa da MilanoToday è stata confermata dalla questura di Milano.

La ricostruzione

Stando a quanto appreso, l’agente si trovava a colloquio con una delle persone rinchiuse nella struttura quando, improvvisamente, si è alzato, è andato in armeria ed ha compiuto il gesto.

Suicidi delle forze dell’ordine, fenomeno in costante aumento

Secondo l’Osservatorio suicidi in Divisa, sono almeno 48 gli agenti e i militari che, da inizio anno, si sono tolti la vita: dieci carabinieri, quattro carabinieri forestali, sei militari della Guardia di Finanza, tre membri dell’esercito. E ancora, tre agenti della Penitenziaria, sei agenti della polizia di stato e cinque della Locale.

Il cordoglio del sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni

Appresa la notizia a Priolo Gargallo, il sindaco Pippo Gianni, ha espresso il suo cordoglio, in un post social: “Esprimo il più profondo cordoglio e vicinanza ai familiari del giovane originario di Priolo, venuto a mancare ieri a Milano”.

Sindacato di Polizia: “Il virus suicida colpisce ancora“

“Il “virus suicida” nella Polizia di Stato continua a mietere vittime. – ha dichiarato il Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia LI.SI.PO. Antonio De Lieto – Il LI.SI.PO. ha sempre chiesto ai vertici del Ministero dell’Interno un pool di psicologi a stretto contatto con gli operatori di Polizia, in modo tale da intervenire per tempo su qualsiasi situazione sospetta che l’appartenente alla Polizia di Stato sta vivendo, assicurando allo stesso modo il necessario supporto al fine di evitare il verificarsi di qualsiasi atto drammatico”.

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