Il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, ha incontrato a Palazzo Comunale i responsabili dell’UGL, per decidere una linea di intervento comune sulla vicenda Lukoil. Presenti Tonino Galioto, segretario UTL Siracusa, Giovanni Condorelli, segretario confederale UGL e responsabile delle politiche del Mezzogiorno, Peppino Furci, segretario provinciale UGL chimici, Concetto Alonge, segretario provinciale UGL metalmeccanici. “Con la riunione di oggi – ha commentato il sindaco Gianni – abbiamo completato gli incontri con i sindacati. Ci siamo confrontati con la triplice, CGIL, CISL, UIL, con i sindacati di categoria, la Fiom, e adesso con l’UGL, per una riflessione comune sul problema Lukoil e sulla nostra zona industriale. C’è preoccupazione per la guerra tra Russia e Ucraina, per tutto quello che sta accadendo in Europa e nel mondo. Con il mancato credito da parte delle banche, se dovesse arrivare l’embargo non solo delle navi ma anche del petrolio russo, per la Lukoil che tratta solo petrolio russo comprandolo ad un prezzo inferiore, tutto diventerebbe problematico, anche per le aziende che vi ruotano attorno. Siamo qui proprio per prevenire eventuali disastri. L’impegno è quello di lavorare insieme, per trovare una soluzione comune. Anche la UGL – ha fatto sapere il primo cittadino – si è detta disponibile a partecipare ad incontri a livelli più alti, così come ho già chiesto alle altre organizzazioni sindacali. E’ il momento in cui il sindacato nazionale, ai massimi livelli, venga a Priolo, si sieda con noi e indichi insieme quali sono gli obiettivi, le strade da percorrere e anche cosa deve fare il governo nazionale. E’ certo che il governo non può far finta di non capire che c’è necessità di un intervento sulle banche, perché possano continuare a garantire l’anticipo sconto-fatture alle aziende che lavorano per Lukoil. Saremo un po’ più sereni solo quando avremo la certezza che l’azienda continuerà ad occupare tutti i lavoratori”. “Siamo qui oggi – ha detto il segretario generale UTL Siracusa, Antonino Galioto – perché Priolo ha un ruolo centrale tra i Comuni della zona industriale e perché il sindaco Gianni ha sempre mostrato disponibilità nel recepire le nostre preoccupazioni rispetto allo stato di crisi venutosi a creare con la guerra in Ucraina e le prescrizioni che potrebbero essere messe in atto. La Lukoil è sicuramente un’azienda che ha le capacità e le potenzialità per produrre. La nostra preoccupazione deriva da quello che potrebbe essere l’effetto domino nel momento in cui la Lukoil andrebbe a diminuire la produzione, facendo collassare anche le altre imprese. Abbiamo chiesto al sindaco Gianni di farsi portavoce delle nostre preoccupazioni presso il presidente del Consiglio e i ministri Giorgetti e Cingolani. Il primo cittadino di Priolo si è mostrato disponibile a farsi interprete delle nostre richieste. Ci sarà un altro incontro e bisognerà identificare l’azione politica. Il governo Draghi deve prendere coscienza e consapevolezza di ciò che può accadere se non c’è un’azione immediata e capire che Siracusa ha la necessità di salvaguardare 10.000 posti di lavoro; se dovesse​accadere una catastrofe il governo dovrà assumersi tutte le responsabilità di ciò che potrebbe verificarsi nell’area industriale di Priolo nell’ambito dell’ordine pubblico”.

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