Progetto Unesco sui Siti del Sud Est. Le azioni conclusive affidate al Distretto turistico del Sud Est

Sarà il Distretto Turistico del Sud Est ad occuparsi delle due azioni conclusive del Progetto a valere sulla Legge 77 “Avvio del Piano di Gestione – Attuazione Programma A e Programma C”, che sta coinvolgendo i siti UNESCO “Le città Tardo barocche del Val di Noto”, “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica”, la “Villa Romana del Casale di Piazza Armerina” almeno per quanto deciso dai sindaci e rappresentanti dei comuni del Sud Est riuniti sabato pomeriggio nella sala consiliare di palazzo Ducezio a Noto. L’affidamento di queste due azioni al Distretto ha l’obiettivo di coordinarle al meglio, sintetizzandone tempi e procedure in vista di un traguardo del progetto oramai vicino.

Le due azioni conclusive, che si aggiungono a quelle già realizzate, riguardano la Realizzazione di un evento finale in grado di coinvolgere attivamente le comunità e che serva da evento di richiamo di flussi turistici in un’ottica di destagionalizzazione. E inoltre la Creazione di una comunità di rete, marketing integrato ed attività collaterali fra le comunità  facenti parte del Progetto.

Come ha spiegato Corrado Bonfanti, sindaco del Comune di Noto, il progetto ormai in dirittura di arrivo si è sviluppato su cinque azioni. “L’obiettivo generaledel progetto –ha detto – si è concentrato nell’incremento della qualità della fruizione dell’offerta culturale e turistica dei Siti Unesco sia nei confronti dei sempre più numerosi turisti interessati alle bellezze dei nostri territori, che nei confronti delle comunità locali in modo da avviare in concreto quelle attività di gestione e valorizzazione dei territori previste nei singoli Piani di Gestione”. Le azioni previste e realizzate finora, illustrate da Paolo Patanè, referente del progetto, hanno riguardato la “Revisione e aggiornamento dei Piani di Gestione dei Siti Unescocon la riscrittura dei piani completata, di imminente pubblicazione; Supporto informativo ed organizzativo per una più ampia e completa fruizione del territorio attraverso la creazione di un Archivio unico. Valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale, progettazione e diffusione di una Campagna di comunicazione dedicata incentrata sul concetto di “immagine coordinata”, che renda fruibili ai visitatori, ai residenti e agli operatori economici tutti i più importanti contenuti culturali, paesaggistico-ambientali ed enogastronomici del territorio.

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